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Case di cura e demenza: l’attività fisica proposta dagli infermieri

Una revisione sistematica pubblicata sull’International Journal of Nursing Studies si è posta l’obiettivo di descrivere gli interventi che promuovono l’attività fisica rivolti a persone con demenza residenti nelle case di cura da parte del personale infermieristico e identificare le barriere e gli elementi facilitatori per l’implementazione di questi interventi.

La demenza è un grave disturbo neurocognitivo che colpisce il 5% della popolazione mondiale oltre i 65 anni. Limitazioni fisiche relative all’andatura, all’equilibrio e alla forza muscolare sono comuni tra le persone affette da demenza; l’attività fisica può aiutare a mitigare questi sintomi e gli infermieri rivestono una posizione chiave nella promozione di queste attività.

La ricerca sistematica della letteratura ha identificato 28 studi pubblicati dal il 1991 e il 2023. Gli interventi di attività fisica proposti sono stati categorizzati in 5 gruppi: esercizio fisico classico, attività fisica integrata all’assistenza, attività all’aperto o camminata, danza ed esercizio fisico supportato dalla tecnologia. Gli esercizi fisici classici hanno avuto un impatto positivo sul funzionamento fisico, in particolare sugli arti superiori, e una diminuzione delle cadute relative all’attività fisica integrata all’assistenza infermieristica. Le attività all’aperto come la camminata e la danza hanno dimostrato di avere un impatto eccezionalmente positivo sulle attività di vita quotidiana dei pazienti, di contro non c’è stato il medesimo riscontro per quanto riguarda le attività supportate dalle tecnologie. Lo studio ha inoltre analizzato la fattibilità delle varie attività definendone i fattori facilitanti come il maggior coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver, ma anche aspetti ostacolanti quali la stanchezza, incomprensione dei compiti, la riluttanza delle persone con più grave stadio di demenza e l’omissione della stimolazione alle attività da parte del personale infermieristico in conseguenza di un carico di lavoro elevato e carenza di personale. Nel loro insieme infermieri e partecipanti hanno considerato la maggior parte degli interventi come utili e divertenti, preferibilmente in sessioni di attività brevi e in gruppo. Attualmente non esiste un gold standard per promuovere l’attività fisica nelle case di cura, gli interventi identificati sono spesso eterogenei ragion per il quale diversi approcci verranno in futuro vagliati e sperimentati.

Fonte
Hirt J et al. Nurse-led physical activity interventions for people with dementia in nursing homes: A systematic review on intervention characteristics and implementation facilitators/barriers. Int J Nurs Stud 2024;154:104756.

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