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Chirurgia pediatrica e bypass cardiopolmonare: il ruolo dei corticosteroidi

Pubblicato lunedì 2 Novembre 2020

Nel caso di bambini sottoposti a cardiochirurgia con ausilio di bypass cardiopolmonare, i corticosteroidi probabilmente non modificano il rischio di mortalità, riducono la durata della ventilazione postoperatoria, ma hanno poco o nessun effetto sulla durata totale della degenza post-operatoria in terapia intensiva o sulla degenza ospedaliera post-operatoria complessiva. Questi i risultati dell’aggiornatissima revisione Cochrane pubblicata a ottobre.

La cardiochirurgia pediatrica ricorre necessariamente alla macchina-cuore polmoni che, provocando un’infiammazione generalizzata, può avere gravi conseguenze sul paziente. In questo contesto I corticosteroidi sono ampiamente utilizzati per prevenire e limitare quel tipo di infiammazione

Dalla revisione Cochrane si attendevano risposte rispetto alla effettiva capacità da parte dei corticosteroidi di prevenire l’infiammazione e agli eventuali effetti indesiderati.

A giugno 2020 sono stati consultati CENTRAL, MEDLINE, Embase e Conference Proceedings Citation Index ‐ Science, più quattro registri di studi clinici. Alla fine sono stati estratti i dati di 13 studi per un totale di 1087 bambini, mentre la metanalisi finale ha riguardato soltanto 8 studi. I corticosteroidi esaminati erano metilprednisolone (5 studi), idrocortisone (2 studi) e desametasone (6 studi).

Dalla revisione è emerso che:

I corticosteroidi non modificherebbero il rischio di mortalità ospedaliera per tutte le cause (cinque RCT; 313 partecipanti; RR 0,83, IC 95% da 0,33 a 2,07) o quello di mortalità cardiovascolare al follow-up più lungo (tre RCT; 109 partecipanti; RR 0,40, IC 95% 0,07-2,46).

I corticosteroidi possono fare poca o nessuna differenza rispetto al fatto che i bambini vengano rimossi dalla macchina cuore-polmone dopo l’intervento (un RCT; 40 partecipanti; RR 0,20, IC 95% 0,01-3,92).

I corticosteroidi ridurrebbero il numero di ore per le quali i bambini necessitano di una macchina per la respirazione (sei RCT; 421 partecipanti; differenza media inferiore di 11,37 ore, IC 95% ‐20,29 – ‐2,45).

– I corticosteroidi probabilmente fanno poca o nessuna differenza rispetto al tempo totale che i bambini trascorrono in ospedale dopo l’intervento chirurgico (un RCT; 176 partecipanti; durata media della degenza 22 giorni; differenza media ‐0,70 giorni, IC 95% ‐2,62-1,22).

Non è chiaro se i corticosteroidi siano associati a effetti indesiderati non fatali perché gli studi non li hanno riportato in modo coerente. Quindi, i prossimi studi dovrebbero innanzitutto raccogliere informazioni sugli effetti indesiderati non fatali in modo standardizzato, per poter valutare i rischi dei corticosteroidi.

Fonte
Gibbison B al. Prophylactic corticosteroids for paediatric heart surgery with cardiopulmonary bypass. Cochrane Database of Systematic Reviews 2020, Issue 10.

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