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Capire e gestire le patologie acute da calore

In un video della serie Double Take pubblicato dal New England Journal of Medicine, il dottor Barzilay si sofferma sulle malattie acute legate al caldo, approfondendone i sintomi, le complicazioni e le strategie di gestione. Dal momento che le ondate di calore diventano sempre più frequenti e intense a causa dei cambiamenti climatici, la comprensione di queste condizioni non è mai stata così decisiva sia per gli operatori sanitari sia per il pubblico in generale.

Lo spettro delle malattie legate al calore comprende i crampi da calore, l’esaurimento da calore e la forma più grave, il colpo di calore. I crampi da calore comportano spasmi muscolari dolorosi, spesso dovuti all’esercizio fisico intenso e alla sudorazione. L’esaurimento da calore può presentarsi con sudorazione abbondante, debolezza, vertigini, nausea e svenimento. Se non viene trattato tempestivamente, può degenerare in un colpo di calore, una condizione pericolosa per la vita caratterizzata da una temperatura corporea superiore ai 40°C, alterazione dello stato mentale, polso rapido e potenziale insufficienza d’organo.

Alcune popolazioni sono a maggior rischio di malattie legate al caldo. Tra queste  gli anziani, i bambini piccoli, le persone con condizioni mediche croniche come le malattie cardiache o il diabete e coloro che assumono farmaci che compromettono la capacità dell’organismo di regolare la temperatura. Anche gli atleti e i lavoratori all’aperto sono particolarmente vulnerabili. Anche  i fattori socio-economici, sottolinea Barzilay, giocano un ruolo significativo, in quanto gli individui che non hanno accesso all’aria condizionata o a un’adeguata idratazione sono più a rischio.

Tra le strategie chiave evidenziate da Barzilay per prevenire e gestire le malattie legate al caldo:

  • Idratazione: l’assunzione regolare di liquidi, in particolare di acqua, è fondamentale. Si consiglia anche di evitare le bevande alcoliche e contenenti caffeina, che possono portare alla disidratazione.
  • Ambienti freschi: trascorrere del tempo in ambienti climatizzati, fare docce fresche e usare ventilatori può aiutare a regolare la temperatura corporea.
  • Abbigliamento: indossare abiti leggeri, larghi e di colore chiaro può ridurre l’assorbimento del calore.
  • Programmare le attività all’aperto: le attività all’aperto da svolgere nelle ore più fresche della giornata, come la mattina presto o la sera tardi, possono ridurre al minimo l’esposizione al caldo estremo.

I medici di base svolgono un ruolo fondamentale nell’educare i pazienti sui rischi e sulla prevenzione delle malattie legate al caldo. I consigli di Barzilay ai medici sono di:

  • Monitorare i pazienti vulnerabili durante le ondate di calore.
  • Fornire materiale educativo sul riconoscimento dei primi segni di malattie legate al caldo.
  • Incoraggiare i pazienti a sviluppare un piano d’azione per il caldo, soprattutto quelli che vivono da soli o con mobilità limitata.
    Ulteriori letture

Per chi vuole approfondire, il video fa riferimento a un articolo particolarmente utile, “Treatment and Prevention of Heat-Related Illness” di Cecilia Sorensen e Jeremy Hess, pubblicato sempre sul New England Journal of Medicine.

 

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