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Coronavirus 2019: domande e risposte

Pubblicato giovedì 5 Marzo 2020

La diffusione del nuovo coronavirus 2019 e le decisioni dei governi per cercare di contenere il contagio hanno portato a un sovraccarico informativo che ha generato nel pubblico confusione e disorientamento. Dottore, ma è vero che…? – il sito della FNOMCeO nato con l’obiettivo di offrire alla popolazione un’informazione accessibile, scientificamente solida e trasparente, e ai professionisti strumenti comunicativi nuovi per migliorare il rapporto tra medico e paziente – si è occupato nelle ultime settimane di rispondere alle domande più frequenti sull’epidemia, per arginare la disinformazione che può danneggiare le persone e le misure messe in campo per risolvere l’emergenza. Vi offriamo una panoramica delle schede pubblicate. Qui potete leggere la seconda parte di “domande e risposte”.

Sul coronavirus (SARS-CoV-2) ci stanno nascondendo qualcosa?Sul coronavirus (SARS-CoV-2) ci stanno nascondendo qualcosa?
Già all’indomani dei primi casi registrati di coronavirus 2019, hanno cominciato a circolare, soprattutto in rete, teorie fantasiose al limite della leggenda metropolitana sull’origine del virus. Ma le teorie del complotto sono semplicemente inventate oppure basate sull’interpretazione errata di video o di notizie che circolano nel web. Non è difficile confutare queste false argomentazioni riconducendole al piano delle informazioni verificabili.

I punti di vista diversi sull’epidemia di coronavirus da parte dei ricercatori (messi di recente sul banco degli imputati) sono in realtà la conferma dell’esistenza di una comunità scientifica che si confronta e discute sulle migliori strategie per affrontare l’emergenza sanitaria.

Rispetto al dubbio che gli Stati abbiano qualche interesse a tenere nascosta la “verità”, esistono regolamenti internazionali – come l’IHR che coinvolge e vincola legalmente tutti i paesi membri dell’OMS – che offrono ampie garanzie di trasparenza. La stessa trasparenza che è parte essenziale del lavoro dei medici e dei ricercatori nei confronti dei pazienti e del pubblico.

È importante, per acquisire corrette informazioni, avere un atteggiamento critico rispetto alle fonti, soprattutto nel caso dei social media. Ogni notizia sulla salute dovrebbe passare al vaglio della credibilità secondo cinque criteri fondamentali: autorevolezza della fonte, ancoraggio dei contenuti ai risultati della ricerca scientifica rigorosa, trasparenza dei finanziamenti, aggiornamento, rispetto della privacy dell’utente (leggi la scheda).


Il nuovo coronavirus (SARS-Cov-2) può provocare una pandemia?Il nuovo coronavirus (SARS-Cov-2) può provocare una pandemia?
Sul sito dell’Oms, una pandemia è definita in modo piuttosto generico come la diffusione globale di una nuova malattia; mentre si dice “epidemia” una situazione in cui si verifica un numero di casi superiore all’atteso. La pandemia sarebbe quindi caratterizzata dall’estensione del contagio e dalla novità dell’agente infettivo. Una soglia abbastanza arbitraria che lascia margine di decisione al direttore generale dell’OMS che deve valutare il rischio attuale a livello globale in relazione alle sue conseguenze. A oggi, la convinzione è che l’epidemia sia ancora contenibile è che quindi non ci siano gli estremi per dichiarare la pandemia (leggi la scheda).


Il coronavirus (Sars-Cov-2) è pericoloso in gravidanza?Il coronavirus (Sars-Cov-2) è pericoloso in gravidanza?
Il SARS-CoV-2 è un virus nuovo di cui conosciamo ancora poco, quindi i dati a disposizione non sono molti, in particolare quelli sulla gravidanza. Sulla scorta delle altre epidemie di malattie di tipo influenzale, è ragionevole pensare che i sintomi siano più seri e le conseguenze siano più gravi nel caso delle donne incinte. Nell’unico studio disponibile, riferito a donne nel terzo trimestre di gravidanza, i neonati sono nati tutti vivi, vitali e senza evidenza di passaggio del virus dalla placenta al feto. Vanno però approfondite le complicazioni materne e gli eventuali danni per infezioni in epoche precoci di gravidanza (leggi la scheda).


L’infezione da coronavirus si cura con l’omeopatia e le altre medicine non convenzionali?L’infezione da coronavirus si cura con l’omeopatia e le altre medicine non convenzionali?
Tramite un comunicato stampa del 29 gennaio 2020, il Ministero di AYUSH raccomanda alla popolazione indiana l’impiego di un preparato omeopatico per la prevenzione di contagio da coronavirus. Eppure ad oggi non sono presenti studi che ne dimostrino l’efficacia. Le raccomandazioni internazionali per la prevenzione del coronavirus non suggeriscono alcun farmaco fino ad oggi (leggi la scheda).


Il nuovo coronavirus è stato prodotto in laboratorio come arma biologica?Il nuovo coronavirus è stato prodotto in laboratorio come arma biologica?
Quella dell’arma biologica è un’idea molto radicata nella letteratura e nell’immaginario comune. La presenza proprio a Wuhan di un laboratorio di massima sicurezza per lo studio degli agenti patogeni fa pensare a una “strana coincidenza”. Ma nonostante i titoli allarmanti di alcune testate giornalistiche, le origini del coronavirus sono già state dimostrate e non hanno natura umana (leggi la scheda).


Il nuovo coronavirus può diffondersi tramite pacchi in arrivo dalla Cina?Il nuovo coronavirus può diffondersi tramite pacchi in arrivo dalla Cina?
Con il numero di contagi costantemente sotto i riflettori, è difficile non pensare che il virus abbiamo un’alta trasmissibilità. Eppure il fatto stesso che l’agente patogeno sia un virus fa ben sperare, data la loro struttura biologica essenziale non hanno le capacità per sopravvivere al di fuori di un organismo che li ospita (leggi la scheda).

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