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Cosa è malattia, cosa non lo è: uno studio finlandese

Uno studio finlandese ha preso in considerazione le percezioni di pubblico, operatori sanitari e legislatori su ciò che, in un’ampia gamma di condizioni, dovrebbe essere classificato come malattia e se sia gestibile con fondi pubblici.

La malattia può riferirsi a una combinazione di segni e sintomi, a fenomeni associati a un disturbo relativo a una funzione o a una struttura o a uno stato associato a una o più cause specifiche. Il punto però è che non esistono, tuttavia, criteri accettati universalmente per stabilire cos’è “malattia”. Il concetto di malattia è soggetto a influenze sociali, culturali ed economiche che sono cambiate nel corso del tempo e queste trasformazioni sono state particolarmente evidenti negli ultimi due decenni.

Il valore aggiunto della ricerca finlandese è che si tratta della prima a valutare le percezioni sull’uso dei finanziamenti pubblici e tra i primissimi a valutare le percezioni sul concetto di malattia in una gamma più ampia di condizioni. L’indagine tra il pubblico in generale, i medici, gli infermieri e i membri del parlamento in Finlandia aveva come obiettivo capire fino a che punto le persone considerassero 60 stati come malattie e il loro atteggiamento verso l’utilizzo di fondi pubblici per la gestione di questi stati. Sulla base delle differenze di background, formazione, esperienza di vita e atteggiamenti gli autori avevano ipotizzato che i gruppi avrebbero avuto diverse concezioni della malattia con grandi variazioni nelle concezioni di malattia anche all’interno dei gruppi.

Al sondaggio hanno partecipato 3000 laici, 1500 medici, 1500 infermieri (identificati casualmente dai database del Registro della popolazione finlandese, dell’Associazione medica finlandese e dell’Associazione degli infermieri finlandesi) e tutti i 200 membri del parlamento nazionale.

In effetti sono state rilevate grandi differenze nelle opinioni tra laici, medici, infermieri e membri del parlamento finlandese riguardo a cosa considerare “malattia” e se dovesse essere gestito o meno con entrate pubbliche.

Comprendere gli atteggiamenti delle persone su cosa debba essere considerato malattia può chiarire le credenze fondamentali che sottostanno a quegli atteggiamenti e può quindi  informare il discorso sociale riguardo a una serie di questioni controverse di politica pubblica.

Fonte
Tikkinen KAO et al. What is a disease? Perspectives of the public, health professionals and legislators. BMJ Open 2012;2:e001632.

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