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Covid-19: i test ripetuti funzionano e sono costo/efficaci

Pubblicato venerdì 25 Settembre 2020

Una nuova ricerca suggerisce che quando la pandemia di covid-19 è in fase di rallentamento lo screening ricorrente, a basso costo, di persone asintomatiche – si parla di circa 3 dollari o meno per test ogni due settimane – potrebbe ridurre le infezioni e i decessi ed essere costo/efficace. E quando la pandemia è in fase crescente, lo screening può rivelarsi conveniente se eseguito più spesso, anche se i costi dei test sono più alti. Il rapporto, risultato del lavoro dei ricercatori del Massachusetts General Hospital (MGH), è stato recentemente su Clinical Infectious Diseases.

Negli Stati Uniti all’inizio della pandemia la capacità oggettivamente limitata di effettuare test ha portato alcuni Stati come il Massachusetts a riservarli soltanto alle persone con sintomi gravi e a quelle con contatti noti con il virus. Rendere invece disponibile il test a tutte le persone con sintomi suggestivi della malattia, o perfino estenderlo a programmi di screening per l’intera popolazione, compresi gli asintomatici, potrebbe ridurre i ricoveri e i decessi, consentendo una ripresa più sicura delle attività economiche e sociali.

“Il Massachusetts ha sperimentato un’importante epidemia di covid-19 a partire da marzo 2020 e, sebbene l’epidemia sia ora sotto un controllo ragionevolmente buono, rimangono dubbi su come implementare in modo ottimale i test covid, sia nella nostra situazione attuale che in altri contesti – e comunità – dove le nuove infezioni continuano ad aumentare “, sostiene Anne Neilan che ha guidato lo studio. “Mentre alcuni hanno sostenuto che i test devono essere molto sensibili per avere valore, altri suggeriscono che la sensibilità può passare in secondo piano se i test sono rapidi, a basso costo, frequenti e ampiamente disponibili”.

Lo studio ha utilizzato un modello di trasmissione dinamica sviluppato dai membri del team di ricerca (il modello CEACOV) per analizzare i risultati previsti da diverse strategie di test (che utilizzavano la tecnica PCR) e screening per l’intera popolazione del Massachusetts. Il test PCR si basa su un campione prelevato dal naso o dalla bocca (solitamente un tampone nasale o un campione di saliva), che viene quindi inviato a un laboratorio per eseguire l’analisi della ricerca del virus.

In base allo studio dei dati lo screening ripetuto dell’intera popolazione porterebbe a risultati clinici più favorevoli, prevenendo il maggior numero di infezioni, ricoveri e, in ultima analisi, decessi. E il risultato era confermato per un’ampia gamma di scenari, da quello con casi decrescenti a quello con casi in rapido aumento.

“Sulla base dei prezzi che la maggior parte dei laboratori pratica per il test PCR, con i nostri attuali livelli di nuovi casi di covid-19 in Massachusetts la strategia più conveniente rimane testare solo le persone con sintomi. È importante sottolineare che attualmente in Massachusetts il test è riservato a tutte le persone con sintomi, e non solo a quelle con sintomi gravi”, spiega il co-autore Andrea Ciaranello “Tuttavia, nelle situazioni in cui i casi sono in aumento, lo screening regolare dell’intera popolazione, anche se costoso, risulterebbe sicuramente utile. Questo è vero anche con i costi dei test attuali intorno ai 50 dollari e sarà più vero se i costi dei test possono essere ridotti in modo sostanziale. “I nostri dati suggeriscono che anche adesso, l’espansione della capacità di test e screening deve rimanere al centro degli sforzi nazionali”.

Poiché lo studio ha modellato l’uso dei test PCR basati su laboratorio, i ricercatori non hanno valutato il possibile utilizzo di test anche meno sensibili e meno costosi, come i test rapidi utilizzati in loco presso strutture sanitarie, scuole o luoghi di lavoro. Resta il fatto che molti di questi test sono già sul mercato ma non sono ancora disponibili diffusamente per l’uso in questi contesti.

“È importante notare che queste strategie comportano tutte screening ripetuti. Lo screening di un gruppo di persone una volta soltanto infatti, anche se fornisce un’istantanea interessante, è un approccio che non riuscirà a individuare molte persone che potranno infettare gli altri in futuro. Abbiamo anche scoperto che lo screening una tantum è meno efficiente dal punto di vista dell’uso delle risorse sanitarie rispetto alle strategie che utilizzano test ripetuti”, aggiunge Ciaranello.

“C’è anche un prezzo da pagare quando non si riesce a implementare rapidamente i test”, constata Nielan. “All’inizio della pandemia, abbiamo faticato a fornire test anche a persone con sintomi di covid-19. Se i test PCR estesi fossero stati ampiamente disponibili in Massachusetts già da aprile a maggio 2020, il nostro modello suggerisce che sarebbero stati sono stati evitati più di 100.000 infezioni e circa 100 decessi soltanto in quel mese”.

“L’espansione della capacità di test e screening richiederà un’attenta pianificazione logistica e anche una notevole capacità di reagire ai cambiamenti nel numero di nuove infezioni. E questo dovrebbe rappresentare una priorità per i responsabili politici che cercano di utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficiente”, conclude Ciaranello.

Fonte
Neilan AM. Clinical impact, costs, and cost-effectiveness of expanded SARS-CoV-2 testing in Massachusetts. Clin Infect Dis 2020 Sep 18;ciaa1418. doi: 10.1093/cid/ciaa1418. Online ahead of print.

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