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Deprescrizione di benzodiazepine e ipnotici sedativi: una revisione sistematica

Nonostante le raccomandazioni delle principali linee guida, l’uso in cronico di benzodiazepine e ipnotici sedativi rimane diffuso nella pratica clinica, con importanti ricadute in termini di sicurezza, in particolare per i pazienti anziani. Per affrontare questo problema, un gruppo internazionale di ricercatori ha condotto una revisione sistematica con metanalisi, pubblicata sul BMJ, finalizzata a valutare l’efficacia comparativa degli interventi progettati per favorire la sospensione di questi farmaci nei pazienti che li utilizzano per l’insonnia.

Lo studio ha incluso 49 trial randomizzati controllati, con oltre 39.000 partecipanti, valutando differenti strategie di deprescrizione: riduzione graduale del dosaggio, educazione del paziente, formazione dei medici, combinazioni di educazione rivolte a pazienti e operatori sanitari, terapia cognitivo-comportamentale, revisione farmacologica, interventi condotti dai farmacisti, tecniche di mindfulness, colloqui motivazionali e approcci farmacologici di supporto.

I risultati hanno evidenziato che solo alcuni interventi, in particolare l’educazione del paziente, la revisione della terapia farmacologica e un programma educativo gestito dal farmacista, sembrano aumentare la probabilità di sospendere l’uso di benzodiazepine rispetto alla pratica clinica standard. Tuttavia, la certezza dell’evidenza associata a questi risultati è bassa. Gli effetti sugli esiti clinici rilevanti come funzione fisica, qualità del sonno o salute mentale risultano nulli o trascurabili.

Non è emersa evidenza solida a supporto di altri approcci comunemente raccomandati, come il semplice tapering, la terapia cognitivo-comportamentale o l’educazione dei medici. Anche gli interventi più complessi, come quelli multicomponente, mostrano una possibile maggiore efficacia rispetto agli approcci a singolo componente, ma le prove disponibili non sono sufficientemente robuste per trarre conclusioni definitive.

Gli autori concludono che, anche se alcuni interventi educativi e di revisione farmacologica possono offrire un modesto beneficio, l’efficacia delle strategie attualmente disponibili per la deprescrizione dei BSH rimane incerta. La revisione sottolinea la necessità di ulteriori studi di alta qualità, pragmatici e condotti in contesti reali, per identificare approcci più efficaci, sostenibili e personalizzati nella pratica clinica quotidiana.

Zeraatkar D et al. Comparative effectiveness of interventions to facilitate deprescription of benzodiazepines and other sedative hypnotics: systematic review and meta-analysis. BMJ 2025;389:e081336.

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