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Farmaci per il diabete di tipo 2 in funzione dell’età: una metanalisi

Una metanalisi su oltre 600 studi rivela differenze significative, legate all’età, nell’efficacia dei farmaci per il diabete di tipo 2. La ricerca, che ha analizzato i dati di oltre 395.000 persone con diabete, ha rilevato che gli inibitori SGLT2, come l’empagliflozin, sono più efficaci nel ridurre il rischio di infarto e ictus negli adulti più anziani, mentre gli agonisti del recettore GLP-1, come la semaglutide), offrono un migliore controllo della glicemia nello steasso gruppo di età.

Lo studio, guidato da Peter Hanlon, PhD, della School of Health and Wellbeing dell’Università di Glasgow, ha messo in discussione le precedenti ipotesi sul funzionamento dei farmaci per il diabete nei diversi gruppi di età. In sintesi, secondo la ricerca:

  • Gli inibitori SGLT2 sono risultati più efficaci nel ridurre gli eventi cardiovascolari avversi maggiori negli adulti più anziani, ma hanno avuto un impatto più debole sull’abbassamento della glicemia rispetto agli agonisti del recettore GLP-1.
  • Gli agonisti del recettore del GLP-1 sono stati più efficaci nel ridurre i livelli di A1C negli adulti più anziani, ma hanno avuto un impatto più forte sulla protezione cardiovascolare negli adulti più giovani.
  • Gli inibitori della DPP4, un’altra classe di farmaci per il diabete, non hanno mostrato alcun impatto sul rischio di malattie cardiache e sono stati meno efficaci nel ridurre l’A1C rispetto alle altre due classi di farmaci.

“Le persone più giovani sembrano rispondere meglio agli inibitori SGLT2 per abbassare la glicemia, mentre gli agonisti del recettore GLP-1 sono più efficaci nei soggetti più anziani”, ha spiegato. “Per quanto riguarda la protezione del cuore, gli inibitori SGLT2 hanno avuto un impatto maggiore negli adulti più anziani, mentre gli agonisti del recettore GLP-1 sono stati più utili nei soggetti più giovani”, spiega Neda Rasouli, professore di medicina e direttore del CU Diabetes and Endocrinology Clinical Trial Program dell’Università del Colorado, sottolineando l’importanza di piani di trattamento personalizzati.

Ne esce decisamente rafforzato l’orientamento attuale verso la medicina di precisione, che prevede trattamenti individualizzati in base all’età e al profilo di salute dell’individuo. “I risultati suggeriscono che l’età non dovrebbe essere un ostacolo per gli inibitori del SGLT2, che offrono significativi benefici cardiovascolari negli adulti più anziani”, conferma Hanlon.

Fonte
Hanlon P et al. Age and sex differences in efficacy of treatments for type 2 diabetes: a network meta-analysis. JAMA. Published online February 03, 2025. doi:10.1001/jama.2024.27402

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