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Esplosione dell’obesità entro il 2050

Uno studio pubblicato su The Lancet ha lanciato un monito difficilmente eludibile: senza un intervento immediato ed efficace, più della metà della popolazione adulta mondiale potrebbe essere affetta da sovrappeso e obesità entro la metà di questo secolo. La ricerca, condotta sotto l’egida del Global Burden of Disease Study (GBD) 2021, ha seguito meticolosamente le tendenze dal 1990 al 2021 e ha utilizzato modelli di previsione avanzati per proiettare le traiettorie future fino al 2050.

Negli ultimi tre decenni lo studio ha rilevato che i tassi di sovrappeso e obesità sono aumentati a livello globale, con incrementi significativi registrati in tutte le regioni e nazioni. Solo nel 2021, le stime mostrano che circa 1 miliardo di maschi adulti e 1,11 miliardi di femmine adulte convivono con sovrappeso e obesità. La Cina è in cima alla lista con ben 402 milioni di persone colpite, seguita dall’India con 180 milioni e dagli Stati Uniti con 172 milioni. Alcune regioni del mondo in particolare, come l’Oceania e i Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, hanno registrato tassi di prevalenza superiori all’80%, e rappresentano sfide sanitarie fondamentali per quelle aeree.

Attingendo a dati provenienti da 1350 fonti uniche – tra cui indagini nazionali, set di microdati e letteratura pubblicata – e aggiustando meticolosamente i dati autodichiarati per contrastare le distorsioni, i ricercatori hanno prodotto risultati davvero sconfortanti: rispetto al 1990, la prevalenza globale dell’obesità è aumentata del 155% nei maschi e del 105% nelle femmine. Se queste tendenze continueranno, si prevede che il numero totale di adulti con sovrappeso e obesità salirà a 3,80 miliardi entro il 2050. Le regioni con popolazioni in rapida crescita, in particolare l’Africa subsahariana, dovrebbero registrare gli aumenti più rilevanti: la previsione è che la Nigeria, ad esempio, avrà 141 milioni di adulti affetti, quarta posizione a livello mondiale.

Le implicazioni dello studio vanno ovviamente ben oltre il campo della salute pubblica. Il sovrappeso e l’obesità sono già correlati a 3,71 milioni di morti e 129 milioni di anni di vita aggiustati per la disabilità (DALY) all’anno, soprattutto per il ruolo che svolgono nelle malattie non trasmissibili come il diabete, le malattie cardiovascolari e il cancro. Con la previsione di un aumento delle patologie legate all’obesità, le conseguenze economiche potrebbero essere altrettanto devastanti; le proiezioni indicano che entro il 2035 l’epidemia potrebbe ridurre il PIL globale del 2,9%.

Mentre i leader mondiali, i professionisti della salute e i governi si confrontano già con questi risultati, lo studio, finanziato dalla Bill & Melinda Gates, serve come campanello d’allarme: l’inversione dell’epidemia di obesità richiede un’azione immediata e coordinata su una scala mai vista prima.

Fonte
GBD 2021 Adolescent BMI Collaborators. Global, regional, and national prevalence of child and adolescent overweight and obesity, 1990–2021, with forecasts to 2050: a forecasting study for the Global Burden of Disease Study 2021. The Lancet 2025. doi.org/10.1016/S0140-6736(25)00397-6.

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