BAL Lazio

Notizie

Evidence Live 2015: EbM, un movimento quasi in crisi

Pubblicato giovedì 23 Aprile 2015

Alcuni dei principali esponenti dell’Evidence-based Medicine si sono incontrati a Oxford Il 13 e il 14 aprile per l’Evidence Live 2015. Come di consueto l’iniziativa ha lasciato una scia di post, tweet, articoli, video e la pagina facebook “Evidence Live”.

L’EbM è un movimento in crisi? Molti interventi hanno cercato di rispondere alla domanda posta dal citatissimo editoriale Evidence based medicine: a movement in crisis? di Trisha Greenhalgh, Jeremy Howick, Neal Maskrey, dell’Evidence Based Medicine Renaissance Group. E da qui partono

Tra gli interventi di maggiore risonanza, quelli di Iona Heath e Trisha Greenhalgh.

Per Iona Heath, ci vogliono “visioni più ampie, più equilibrio, più dubbio (…) una crepa si apre al centro di ogni incontro medico”, una crepa anche nell’EbM, tra la popolazione e l’individuo, tra significante e significato. “Siamo stati tentati dalla possibilità di cercare di descrivere l’essere umano servendoci dei dati… I dati ci forniscono un alfabeto, ma, da clinici, ci rimangono incertezze sul linguaggio”.

E poi, quando abbiamo bisogno di evidenze, quello che abbiamo a disposizione non fa altro che “riprodurre le nostre supposizioni e i nostri pregiudizi”, secondo Trisha Greenhalgh, e spesso si dice che sono necessarie ulteriori evidenze, quando invece più evidenze dello stesso tipo non servirebbero a niente. I medici dovrebbero essere addestrati a far fronte alla confusa complessità dei casi della vita reale, non storie simulate, illuminate dalle evidenze, ben confezionate. Abbiamo bisogno di una “patient based medicine”.

Come evitare gli sprechi nella ricerca? Secondo Hywel Williams (Centre of Evidence Based Dermatology at the University of Nottingham) bisogna ricordarsi sempre che “l’evidence-based medicine inizia e finisce con i pazienti”. I risultati migliori si ottengono con “l’interazione creativa” tra revisioni sistematiche, lavoro con i pazienti e i ricercatori, per generare risultati che facciano la differenza per i pazienti. Come conclude Hilda Bastian, la blogger di Absolutely Maybe “Williams, come Greenhalgh e Heath, hanno richiamato l’attenzione sul problema dell’accumulo di troppe evidenze del tipo sbagliato. Non abbiamo davvero più bisogno di una ricerca pilotata dalle distorsioni dell’industria e di altri, oppure impoverita sia dal punto di vista della qualità metodologica sia dei contenuti”. Come ha esclamato Williams “Basta, fermatevi! E iniziate a condurre studi decenti con esiti che abbiano implicazioni per i pazienti”.

L’EbM è davvero un movimento in crisi? Secondo Daniel Shanahan “più o meno”, non un movimento in crisi, ma un movimento che “sta iniziando a realizzare l’entità delle sfide che si trova davanti.” L’EbM ha cambiato il mondo della medicina, ma c’è ancora molta strada da fare.

– Il sito di Evidence Live 2015
– Il blog dell’iniziativa
– Gli abstract della prima e della seconda giornata
– La pagina facebook “Evidence Live”.

Tagged

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accedi agli articoli

Fakir AMS et al. Pandemic catch-22: the role of mobility restrictions and institutional inequalities in halting the spread of COVID-19. PLOS ONE 2021; 16(6): e0253348.

Alemany S, Avella-García C, Liew Z, et al. Prenatal and postnatal exposure to acetaminophen in relation to autism spectrum and attention-deficit and hyperactivity symptoms in childhood: Meta-analysis in six European population-based cohorts. Eur J Epidemiol (2021). https://doi.org/10.1007/s10654-021-00754-4

Salazar de Pablo G et al. Universal and selective interventions to prevent poor mental health outcomes in young people: systematic review and meta-analysis. Harvard Review of Psychiatry 2021;29 (3) 196-215.

Currie JM et al. Prescribing of opioid analgesics and buprenorphine for opioid use disorder during the covid-19 pandemic. JAMA Netw Open 2021;4(4):e216147.

Marson A, Burnside G, Appleton R, et al.; SANAD II collaborators. The SANAD II study of the effectiveness and cost-effectiveness of valproate versus levetiracetam for newly diagnosed generalised and unclassifiable epilepsy: an open-label, non-inferiority, multicentre, phase 4, randomised controlled trial. Lancet 2021;397(10282):1375-1386.

Marson A, Burnside G, Appleton R, et al.; SANAD II collaborators. The SANAD II study of the effectiveness and cost-effectiveness of levetiracetam, zonisamide, or lamotrigine for newly diagnosed focal epilepsy: an open-label, non-inferiority, multicentre, phase 4, randomised controlled trial. Lancet 2021;397(10282):1363-1374.

Zichi C et al. Adoption of multiple primary endpoints in phase III trials of systemic treatments in patients with advanced solid tumours. A systematic review. Eur j Canc 2021;149:49-60.

Seidler AN et al.; on behalf of the International Liaison Committee On Resuscitation Neonatal Life Support Task Force. Umbilical cord management for newborns <34 weeks' gestation: a meta-analysis. Pediatrics 2021; 147 (3) e20200576.

Gabrhelík R et al. Cannabis use during pregnancy and risk of adverse birth outcomes: a longitudinal cohort study. Eur Addict Res 2020. doi: 10.1159/000510821e

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.