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I messaggi dell’intelligenza artificiale riducono la mortalità in ospedale

Un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine rivela che un’intelligenza artificiale che allerta i medici ospedalieri tramite messaggi di testo sui pazienti ad alto rischio di mortalità riduce significativamente il numero di decessi.

Il sistema di intelligenza artificiale in questione analizza gli ECG a 12 derivazioni per identificare i pazienti che potrebbero beneficiare di un’assistenza più intensiva, con l’obiettivo di prevenire i ritardi nella fornitura di cure critiche e i conseguenti esiti catastrofici. La maggior parte degli arresti cardiaci in ospedale infatti è potenzialmente prevenibile, ma i primi segni di deterioramento del paziente possono essere difficili da individuare. Addestrata su oltre 450.000 ECG l’IA identifica i segnali del paziente che potrebbero sfuggire al personale medico umano.

Lo studio ha coinvolto 39 medici e 15.965 pazienti in uno studio controllato randomizzato. I pazienti del gruppo di intervento hanno ricevuto rapporti più dettagliati e messaggi di avvertimento inviati ai telefoni cellulari di chi li assisteva, inducendolo a un monitoraggio più attento o farli trasferire nell’unità di terapia intensiva.

Nel gruppo di intervento l’IA ha identificato un alto rischio di mortalità nell’8,9% dei pazienti rispetto all’8,6% del gruppo di controllo in cui non sono stati inviati messaggi di avvertimento. Su un periodo di 90 giorni il gruppo di intervento ha registrato un tasso di mortalità del 3,6%, significativamente inferiore rispetto al 4,3% del gruppo di controllo. In particolare, i decessi per cause cardiache sono diminuiti dal 2,4% del gruppo di controllo allo 0,2% del gruppo di intervento.

La riduzione della mortalità è stata più significativa tra i pazienti con ECG ad alto rischio. Questi pazienti nel gruppo di intervento avevano maggiori probabilità di essere trasferiti in terapia intensiva, di ricevere amiodarone e di essere sottoposti a ulteriori ECG o test per NT-proBNP, calcio libero o magnesio.

Nel complesso lo studio evidenzia il potenziale dell’IA nel migliorare l’assistenza ai pazienti e nel prevenire i decessi attraverso un intervento precoce e un monitoraggio più intenso. Sono comunque necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno come l’IA possa essere integrata nella pratica clinica per migliorare i risultati dei pazienti critici.

Fonte
Lin CS et al. AI-enabled electrocardiography alert intervention and all-cause mortality: a pragmatic randomized clinical trial. Nat Med 2024;30(5):1461-1470.

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