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IA in medicina: il position paper dell’American College of Physicians

Un position paper dell’American College of Physicians affronta la crescente integrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale e di machine learning nella medicina interna. Il documento illustra i potenziali benefici e le sfide che queste tecnologie presentano per i sistemi sanitari, i medici e l’assistenza ai pazienti.

L’IA e il ML sono sempre più utilizzati in ambito medico-sanitario, ad esempio la documentazione clinica, l’elaborazione di immagini diagnostiche e il supporto alle decisioni cliniche. La rapida crescita di queste tecnologie è in gran parte determinata dalle enormi quantità di dati sui pazienti ora disponibili e dal problema sempre più diffuso del burnout dei medici. Non a caso alcuni servizi sanitari nazionali stanno sviluppando i propri modelli di IA, sia all’interno che all’esterno dei sistemi di cartelle cliniche elettroniche (EHR).

Tra le preoccupazioni maggiori legate alla diffusione di queste tecnologie c’è il potenziale impatto sul rapporto paziente-medico e sull’integrità professionale dei medici, soprattutto in considerazione della natura di “scatola nera” di alcuni modelli di IA e della mancanza di un controllo adeguato e, attualmente, norme ad hoc.

Il position paper ACP sottolinea l’importanza di garantire che gli strumenti di IA e ML siano utilizzati in modo etico ed efficace nell’assistenza sanitaria. Le raccomandazioni principali includono il mantenimento della centralità del paziente, la protezione della privacy e la promozione della trasparenza. Tutti principi sono in linea con il Manuale etico dell’ACP che affrontano la sicurezza clinica e l’efficacia degli strumenti di IA, tenendo conto della possibilità che possano accentuare le disparità in ambito sanitario.

L’ACP chiede di intensificare la ricerca per comprendere appieno le implicazioni cliniche ed etiche dell’IA nell’assistenza sanitaria. E questo include lo studio degli effetti sulla salute dei pazienti, sulla sicurezza, sui costi dell’assistenza sanitaria, sugli oneri amministrativi e sul benessere dei medici. Il documento sottolinea anche la necessità di risorse educative per aiutare i medici a orientarsi nel panorama in rapida dell’IA evoluzione e a capire dove e come queste tecnologie possono essere integrate nei sistemi sanitari esistenti.

Inoltre l’ACP chiede una guida, una supervisione normativa per garantire un uso sicuro ed etico delle tecnologie di IA, visto che le implicazioni non sono ancora chiare, in particolare nel campo dell’IA generativa.

In quest’ottica, l’ACP si impegna a valutare e ad adattare costantemente le proprie raccomandazioni per garantire che restino adatte ed efficaci a promuovere un’assistenza etica e di alta qualità per i pazienti.

Fonte
Daneshvar N et al.; ACP Medical Informatics Committee and the Ethics, Professionalism and Human Rights Committee. Artificial intelligence in the provision of health care: an American College of Physicians Policy Position Paper. Ann Intern Med. 2024 Jun 4. doi: 10.7326/M24-0146. Epub ahead of print.

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