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Il cambiamento climatico favorisce l’antibiotico-resistenza

Un recente incidente avvenuto in Ghana è lo specchio dell’allarmante aumento della resistenza agli antibiotici e della sua interrelazione con i cambiamenti climatici.

Durante la stagione delle piogge ad Accra (l’umidità crea le condizioni ideali per la crescita batterica), il microbiologo Adwoa Padiki Nartey dell’Università del Ghana è scampato per un pelo a un’infezione batterica potenzialmente letale. Gli antibiotici che avevano sempre funzionato in precedenza si sono rivelati inefficaci a causa della nuova resistenza dei batteri.

Il legame tra i cambiamenti climatici e la resistenza agli antibiotici è complesso e coinvolge vari fattori dagli eventi meteorologici estremi alle inondazioni, all’aumento delle temperature. Se ne parla in una notizia pubblicata su Nature.

Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 2022 ha messo in evidenza tra il 2017 e il 2020 un aumento del 15% delle infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici come Neisseria gonorrhoea, Escherichia coli e Salmonella. La biologa evoluzionista Pamela Yeh dell’Università della California descrive la situazione come “incredibilmente paurosa”, prevedendo un futuro in cui anche le infezioni minori o le procedure mediche di routine diventeranno pericolose per la vita.

È un fatto che l’uso eccessivo e scorretto di antibiotici nella sanità umana, animale e vegetale contribuisce in modo significativo alla resistenza agli antibiotici e i fattori legati al cambiamento climatico aggravano il problema. Eventi meteorologici estremi come inondazioni, siccità, uragani e incendi selvaggi rendono estremamente difficoltoso l’accesso all’acqua potabile portando a condizioni insalubri che alimentano ancora di più la diffusione di batteri resistenti agli antibiotici.

Per far fronte alla minaccia si stanno sviluppando programmi di sorveglianza che monitorano i geni di resistenza agli antibiotici nei campioni di batteri, combinati con i dati climatici e meteorologici, per tracciare e prevedere la diffusione dei ceppi resistenti. Il miglioramento dell’accesso all’acqua potabile e alle strutture sanitarie e la sensibilizzazione sull’uso appropriato degli antibiotici restano comunque fondamentali per ridurre la diffusione della resistenza, sottolinea l’editoriale.

Il Sistema globale di sorveglianza dell’uso e della resistenza antimicrobica (GLASS) dell’OMS del 2015 monitora il consumo e la resistenza agli antibiotici a livello globale, ma è necessaria un’azione più incisiva, compreso un trattato globale, per affrontare la crescente minaccia di agenti patogeni resistenti ai farmaci. L’urgenza di agire è evidente, poiché il mondo si trova ad affrontare la scoraggiante prospettiva di infezioni sempre più non curabili, che rappresentano una grave minaccia per la salute pubblica.

Fonte
Wong C. Antibiotic resistance is a growing threat – is climate change making it worse? Nature. 2024 Jan 8. doi: 10.1038/d41586-023-04077-0. Epub ahead of print.

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