BAL Lazio

Notizie

Il Lancet contro gli sprechi nella ricerca scientifica

Pubblicato mercoledì 5 Marzo 2014

Il Lancet inaugura il 2014 con una serie di articoli sugli sprechi nella ricerca scientifica, sulle iniziative per ridurli e per produrre studi più utili e corretti.

La serie Research: increasing value, reducing waste è la continuazione ideale dell’articolo del 2009 Avoidable waste in the production and reporting of research evidence: un articolo che ebbe una grande risonanza e che sostenva che l’85% degli investimenti nella ricerca va sprecato. Gli autori di quell’articolo, Iain Chalmers e Paul Glasziou, hanno collaborato anche a quest’ultima iniziativa, che approfondisce la tematica e formula raccomandazioni.

Nel primo articolo Iain Chalmers e collaboratori sostengono che la trasparenza della prioritarizzazione degli oggetti delle ricerche e una valutazione sistematica delle evidenze disponibili sono elementi chiave per decidere quali ricerche finanziare.

John Joannidis e collaboratori vedono una possibilità di ridurre gli sprechi migliorando i disegni, i metodi e le analisi degli studi e propongono una serie di potenziali soluzioni, tra cui: miglioramento dei protocolli e della documentazione, valutazione delle evidenze che emergono dagli studi in corso, coinvolgimento di figure professionali qualificate e senza conflitti di interesse.

Rustam Al-Shahi Salman e collaboratori rivolgono l’attenzione agli ostacoli che possono emergere a livello regolatorio: per evitare sprechi di tempo e di risorse, e non scoraggiare chi non ha forti istituzioni alle spalle, sarebbe necessaria una maggiore collaborazione degli enti regolatori e delle istituzioni sanitarie con ricercatori, pazienti e operatori sanitari per armonizzare leggi, regolamementi, linee guida, procedure che stabiliscono se e come fare ricerca. D’altra parte, anche chi fa ricerca dovrebbe migliorare il reclutamento, il monitoraggio e la condivisione dei dati.

An-Wen Chan e collaboratori evidenziano l’importanza dell’accesso alla ricerca “invisibile”, cioè a tutta la documentazione relativa agli studi clinici, sui partecipanti agli studi, sui protocolli di ricerca. I risultati degli studi di ricerca, si legge all’inizio dell’articolo, in una citazione da una intervista a Alessandro Liberati, “dovrebbero essere considerati un bene pubblico che appartiene alla comunità, in particolare ai pazienti”.

Chiude la serie il contributo di Paul Glasziou e colleghi sulla necessità che la ricerca biomedica sia riportata in modo non distorto e utilizzabile “la pubblicazione della ricerca può comunicare bene o male. Se la ricerca non viene riportata in modo adeguato, il tempo e le risorse investite nella conduzione della ricerca sono sprecati.”

Uno dei vincitori del Nobel per la medicina, Randy Scherkman, ha duramente criticato le riviste scientifiche più prestigiose, perché dovrebbero essere garanzia di qualità, mentre spesso non lo sono. La serie di articoli del Lancet invita a riflettere proprio su “come l’intera organizzazione scientifica dovrebbe cambiare per produrre evidenze affidabili e accessibili che rispondano alle sfide che devono affrontare la società e gli individui che le compongono”:

Fonti:

Lane R. Paul Glasziou: surfing the wave of evidence-based medicine. Lancet, 2014, 383 ( 9913): 209.

Kleinert S, Horton R. How should medical science change? Lancet, 2014, 383 (9913): 197-198.

Macleod MR, Michie S, Roberts I, et al. Biomedical research: increasing value, reducing waste. Lancet 2014. published online Jan 8. http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(13)62329-6.

Research: Increasing value, reducing waste

  1. Chalmers I, Bracken MB, Djulbegovic B, et al. How to increase value and reduce waste when research priorities are set. Lancet 2014. published online Jan 8. http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(13)62229-1.
  2. Ioannidis JPA, Greenland S, Hlatky MA, et al. Increasing value and reducing waste in research design, conduct, and analysis. Lancet 2014. published online Jan 8. http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(13)62227-8.
  3. Al-Shahi Salman R, Beller E, Kagan J, et al. Increasing value and reducing waste in biomedical research regulation and management. Lancet 2014. published online Jan 8. http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(13)62297-7.
  4. Chan A-W, Song F, Vickers A, et al. Increasing value and reducing waste: addressing inaccessible research. Lancet 2014. published online Jan 8. http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(13)62296-5.
  5. Glasziou P, Altman DG, Bossuyt P, et al. Reducing waste from incomplete or unusable reports of biomedical research. Lancet 2014. published online Jan 8. http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(13)62228-X.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accedi agli articoli

Miovský M et al. Attention Deficit Hyperactivity Disorder among clients diagnosed with a substance use disorder in the therapeutic communities: prevalence and psychiatric comorbidity. Eur Addict Res 2020.

Ortel TL et al. American Society of Hematology 2020 guidelines for management of venous thromboembolism: treatment of deep vein thrombosis and pulmonary embolism. Blood Adv 2020; 4(19): 4693-4738.

Chu JJ et al. Mifepristone and misoprostol versus misoprostol alone for the management of missed miscarriage (MifeMiso): a randomised, double-blind, placebo-controlled trial. Lancet 2020 Sep 12;396(10253):770-778.

Vodicka TA et al. Reducing antibiotic prescribing for children with respiratory tract infections in primary care: a systematic review. Br J Gen Pract 2013;63(612):e445-54.

Dominici F, et al. Air pollution, SARS-CoV-2 transmission, and COVID-19 outcomes: a state-of-the-science review of a rapidly evolving research area. medRxiv 2020. doi: https://doi.org/10.1101/2020.08.16.20175901

Marion M Mafham et al. COVID-19 pandemic and admission rates for and management of acute coronary syndromes in England. Lancet 2020;S0140-6736(20)31356-8.

Orkaby AR. Association of statin use with all-cause and cardiovascular mortality in US veterans 75 years and older. JAMA 2020;324(1):68-78

Lethaby AE et al. Progesterone/progestogen releasing intrauterine systems versus either placebo or any other medication for heavy menstrual bleeding. Cochrane Database Syst Rev. 2000;(2):CD002126. doi: 10.1002/14651858.CD002126.

Levis B. Accuracy of the PHQ-2 alone and in combination with the PHQ-9 for screening to detect major depression: systematic review and meta-analysis. JAMA 2020;323(22):2290-2300.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.