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Il morbillo e l’amnesia immunitaria

Pubblicato venerdì 15 Novembre 2019

Uno studio pubblicato su Science mostra che l’infezione da morbillo nei bambini non vaccinati è associata a una riduzione fino al 70% degli anticorpi verso altri agenti patogeni.

Molte delle morti attribuibili al virus del morbillo sono causate da infezioni secondarie perché il virus infetta e danneggia funzionalmente le cellule immunitarie. Non è del tutto chiaro se l’infezione da morbillo causi danni a lungo termine alla memoria immunitaria, una domanda diventata sempre più importante vista la rinascita delle epidemie di morbillo in tutto il mondo.

Negli anni ‘60 e ‘70, “ogni volta che il vaccino veniva lanciato in una nuova regione, la mortalità infantile precipitava” al di là di ciò che poteva essere spiegato prevenendo il solo morbillo. Una teoria per spiegare queste cadute nella mortalità era che il vaccino provocasse una spinta benefica al sistema immunitario. Gli studi sulla popolazione delle epidemie di morbillo, tuttavia, hanno rivelato che nei mesi e persino negli anni successivi alle epidemie aumentava anche il numero di decessi causati da altri agenti infettivi. “Questo ha suggerito che il morbillo renderebbe i malati sensibili ad altre infezioni mortali e quindi che, prevenendo il morbillo, il vaccino preverrebbe l’indebolimento del sistema immunitario. Mentre questa evidenza epidemiologica era forte”, spiega l’autore principale Michael Mina (Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston), “avevamo davvero bisogno di alcuni dati biologici per sostenerlo”.

Usando un esame del sangue chiamato VirScan, che rileva gli anticorpi antivirali e antibatterici nel sangue, nello studio è stato analizzato in modo completo il repertorio di anticorpi nei bambini prima e dopo l’infezione naturale con il virus del morbillo, e prima e dopo la vaccinazione.

I ricercatori hanno esaminato il sangue di 77 bambini non vaccinati infettati dal morbillo (34 in forma lieve, 43 in forma grave) durante un focolaio del 2013 nei Paesi Bassi, prima e 2 mesi dopo l’infezione da virus del morbillo naturale Dopo i casi di morbillo in forma grave, i bambini non vaccinati hanno perso il 40% (valore mediano, range 11-62%) dei loro anticorpi già esistenti mentre, dopo quelli di morbillo lieve,  il 33% (valore mediano, range 12-73% ). Al contrario i controlli (i 115 vaccinati contro morbillo, parotite e rosolia) hanno mantenuto oltre il 90% del loro repertorio di anticorpi in periodi di tempo simili.

Da notare che non sono stati registrati cambiamenti nei livelli di immunoglobulina IgG, IgA o IgM, ma “Questi risultati suggeriscono che, piuttosto che una semplice perdita di IgG totale, c’è una ristrutturazione del repertorio di anticorpi dopo il morbillo”, hanno commentato gli autori, al punto che, dati questi risultati, potrebbero essere necessari richiami contro altre malattie, come l’epatite o la poliomielite, per i bambini che hanno contratto il morbillo. A ulteriore conferma del fenomeno ci sono i casi documentati di malattie autoimmuni che diventano meno gravi dopo un’infezione da morbillo, un’osservazione in linea con la riduzione della funzione immunitaria.

Mina usa una immagine molto suggestiva per descrivere gli effetti della malattia sul sistema immunitario: “Pensa che la tua immunità contro i patogeni sia come portare in giro un libro di fotografie di criminali al quale qualcuno abbia fatto un sacco di buchi. Sarebbe a quel punto molto più difficile riconoscere un criminale se lo vedessi, specialmente se i buchi riguardano caratteristiche importanti per il riconoscimento, come gli occhi o la bocca”.

Passando dalla metafora a qualche suggestione numerica “se una persona avesse 100 anticorpi diversi contro la varicella prima di contrarre il morbillo, in seguito si ritroverebbe soltanto con 50 anticorpi, dimezzando di fatto la protezione contro la varicella”.

“Sappiamo che il morbillo ha molti effetti devastanti [come] polmonite da morbillo, encefalite da morbillo e sordità da morbillo – gravi morbilità acute che spesso provocano ricoveri in terapia intensiva. Ci sono altri effetti cronici e debilitanti dal morbillo che vanno oltre i ricoveri in terapia intensiva, un altro motivo ancora per cui c’è l’urgenza di vaccinare contro il morbillo per proteggere i bambini “, commenta Peter Hotez del Baylor College of Medicine di Houston (che ha dedicato la sua vita alla diffusione dei vaccini) riflettendo sugli effetti registrati dallo studio.

Lo studio americano è il primo a misurare il danno immunitario causato dal virus ed è un’ulteriore prova dell’ipotesi di “amnesia immunitaria” (esaurendo i repertori di anticorpi, il morbillo cancella parzialmente la memoria immunitaria da agenti patogeni precedentemente incontrati). Ciò che lo studio non dice è il motivo per cui il morbillo dovrebbe far sì che ciò accada in primo luogo. Il paradosso è che l’infezione da morbillo provoca una potente immunità permanente al virus stesso, nonostante il suo effetto disabilitante sulle memorie immunitarie per altre infezioni. Presumibilmente, questo è un effetto collaterale della storia naturale del morbillo mentre colpisce e cresce nelle cellule immunitarie dopo l’infezione. Ma capire questo cruciale pezzo mancante del puzzle richiederà più tempo.

Fonte
Mina MJ et al. Measles virus infection diminishes preexisting antibodies that offer protection from other pathogens. Science 2019;366(6465):599-606.

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