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Il punto sull’obesità negli Stati Uniti

Un nuovo statement dell’American Heart Association (AHA) pubblicata su Circulation sottolinea le significative disparità nell’applicazione clinica della ricerca sull’obesità. La dichiarazione, “Implementation of Obesity Science Into Clinical Practice”, rivela un ritardo nell’adozione di strategie avanzate di trattamento dell’obesità tra gli operatori sanitari e le istituzioni, con un impatto sulla qualità delle cure per le persone affette da obesità.

Nonostante i progressi nella comprensione delle cause multifattoriali dell’obesità e nello sviluppo di trattamenti efficaci, c’è un notevole divario tra i risultati della ricerca e la loro applicazione in ambito clinico. Questo divario è particolarmente evidente nella coerenza delle cure fornite e nelle competenze disponibili tra i diversi operatori sanitari.

La dichiarazione sottolinea che le modifiche dello stile di vita sono significativamente più efficaci dei consigli generali nella gestione dell’obesità. Tuttavia la maggior parte degli operatori sanitari si affida ancora a informazioni educative generali piuttosto che indirizzare i pazienti a programmi o risorse specializzate. Uno studio citato nella dichiarazione ha rilevato che solo il 16% degli operatori sanitari è informato sulle terapie basate su uno stile di vita efficace per l’obesità.

E le disparità socioeconomiche e razziali o etniche esacerbano queste sfide. Gli individui provenienti da contesti razziali ed etnici diversi e quelli coperti da Medicare o Medicaid hanno meno probabilità di essere indirizzati a programmi di gestione del peso o di avere questi programmi coperti dall’assicurazione.

La dichiarazione sottolinea anche che, sebbene i nuovi farmaci per la perdita di peso, come la semaglutide e la tirzepatide ad alto dosaggio, abbiano mostrato risultati promettenti, il loro uso rimane limitato a causa di problemi di copertura assicurativa e di costi elevati. I recenti cambiamenti di politica da parte dei Centers for Medicare and Medicaid Services (CMS) per coprire questi farmaci possono migliorare l’accesso e i risultati, in particolare per i pazienti ad alto rischio.

Anche i progressi della chirurgia bariatrica hanno dimostrato notevoli benefici per la salute, tra cui la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, del diabete di tipo 2 e dell’ipertensione. Eppure, l’accesso a questi interventi rimane limitato per le popolazioni che ne avrebbero probabilmente più bisogno, a causa di ostacoli legati ai costi e alle risorse.

La dichiarazione chiede un approccio globale per integrare la scienza dell’obesità nella pratica clinica, che comprenda:

  • migliorare la formazione degli operatori sanitari sulle complessità dell’obesità;
  • l’implementazione di cambiamenti politici per rendere il trattamento dell’obesità più accessibile;
  • sviluppare soluzioni a livello di comunità per gestire l’obesità;
  • sfruttare la tecnologia digitale e la telemedicina per aumentare l’accesso alle cure.

La dichiarazione scientifica dell’AHA sottolinea più in generale la necessità di una ricerca continua, di cambiamenti politici e di un approccio multiforme per garantire una cura equa ed efficace dell’obesità.

Fonte
Laddu D et al. American Heart Association Obesity Committee of the Council on Lifestyle and Cardiometabolic Health; Council on Epidemiology and Prevention; Council on Clinical Cardiology; Council on Hypertension; Council on the Kidney in Cardiovascular Disease; and Council on Cardiovascular and Stroke Nursing. Implementation of Obesity Science Into Clinical Practice: A Scientific Statement From the American Heart Association. Circulation 2024 May 20. doi: 10.1161/CIR.0000000000001221. Epub ahead of print.

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