Una nuova revisione Cochrane confronta, tramite una metanalisi network, i principali metodi di maturazione cervicale e induzione del travaglio nelle donne con gravidanza a termine (≥37 settimane). La revisione analizza 106 trial randomizzati per un totale di 30.348 donne, valutando 13 metodi (farmacologici, meccanici e combinati).
Nei trial che includono donne senza precedente taglio cesareo (e negli studi con popolazione mista a prevalenza senza TC), non emerge un’evidenza chiara che un metodo sia più efficace del misoprostolo vaginale a basse dosi (≤50 μg) per alcuni esiti critici, tra cui:
- parto vaginale entro 24 ore;
- taglio cesareo per alterazioni del benessere fetale;
- morte perinatale (evento raro).
Sul versante sicurezza, alcuni metodi probabilmente riducono il rischio di iperstimolazione uterina con alterazioni della frequenza cardiaca fetale rispetto al misoprostolo vaginale a basse dosi. In particolare, risultano associati a una probabilità di rischio inferiore:
- donatori di ossido nitrico;
- dilatatori osmotici;
- cateteri a palloncino;
- misoprostolo orale a basse dosi.
Per le donne con pregresso taglio cesareo, le evidenze disponibili restano limitate, e non consentono conclusioni robuste o graduatorie affidabili tra i vari metodi.
La sintesi Cochrane conferma che, nelle gravidanze a termine senza TC pregresso, molti metodi risultano simili per efficacia rispetto al misoprostolo vaginale a basse dosi su esiti “core”, mentre la scelta può essere guidata anche dal profilo di sicurezza (in particolare sul rischio di iperstimolazione con FCF alterata), dal contesto clinico-organizzativo e dalle preferenze informate della donna
Fonte
Rattanakanokchai S, et al. Methods of induction of labour: a network meta‐analysis. Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, Issue 1. Art. No.: CD015234. DOI: 10.1002/14651858.CD015234.pub2. Accessed 12 February 2026.