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Infanzia: dalle difficoltà alle malattie

Pubblicato giovedì 21 Ottobre 2021

I risultati di un nuovo studio pubblicato su JAMA Pediatrics suggeriscono che le difficoltà che si incontrano durante l’infanzia rappresentano un importante contributo alle cause precoci e prevenibili di mortalità e un potente determinante della salute fisica e mentale a lungo termine.

I ricercatori della Mailman School of Public Health della Columbia University e della Harvard University hanno scoperto in particolare che le condizioni difficili infantili sono associate a un rischio elevato di malattie croniche tra cui malattie cardiache e cancro.

“La nostra ricerca è una nuova sintesi di prove per stimare la portata del carico sanitario e della mortalità prevenibile. Incorporando una prospettiva del corso della vita, i risultati indicano che le avversità infantili sono strettamente legate alla morbilità e alla mortalità negli Stati Uniti e un determinante prevenibile della mortalità” spiega Katherine M. Keyes, professore associato di epidemiologia presso la Columbia Mailman School e co-autrice dello studio.

Utilizzando i database PsycINFO e MEDLINE, i ricercatori hanno esaminato le metanalisi fino a metà novembre 2019. La prevalenza delle avversità infantili è stata ottenuta dal National Comorbidity Survey Adolescent Supplement, un’indagine rappresentativa della popolazione dei bambini e dei loro caregiver.

La revisione ha preso in considerazione 19 metanalisi con 20.654.832 partecipanti. Le difficoltà incontrate nell’infanzia hanno causato circa 439.072 decessi ogni anno negli Stati Uniti con associazioni alle principali cause di morte tra cui malattie cardiache, cancro e suicidio, o il 15% del numero totale di 2.854.838 decessi negli Stati Uniti nel 2019. Inoltre sono state associate a milioni di casi di comportamenti malsani e marcatori di malattie, inclusi oltre 22 milioni di casi di infezioni trasmesse sessualmente, 21 milioni di casi di uso illecito di droghe, 19 milioni di casi di elevata infiammazione e oltre 10 milioni di casi di fumo e inattività fisica.

Tra le situazioni avverse considerate prima dei 18 anni sono state incluse abuso, abbandono, violenza familiare e avversità economiche. La maggior parte degli esiti riguardava i tentativi di suicidio e le infezioni trasmesse sessualmente.

“Questi risultati rendono ancora più urgenti gli screening precoci rispetto alle situazioni difficili durante l’infanzia nelle cure primarie pediatriche come un modo per identificare i bambini a rischio di cattive condizioni di salute e fornire interventi tempestivi”, spiega Keyes. “Considerare quelle situazioni come un fattore prevenibile che contribuisce alla mortalità precoce può aiutare a spostare azioni e finanziamenti verso la prevenzione”.

“Il nostro studio si aggiunge a una crescente mole di letteratura che dimostra che i determinanti sociali della salute sono importanti da considerare come cause di morte prevenibili. Riformulando il modo in cui pensiamo alle cause di morte, le risorse disponibili per affrontare la salute della popolazione possono essere allocate in modo più efficace” e, proseguono gli autori, “La prevenzione delle avversità infantili e l’intervento su percorsi che legano queste esperienze a un elevato rischio di malattia dovrebbero essere considerati una priorità fondamentale per la salute pubblica”.

Fonte
Grummitt LR et al. Association of childhood adversity with morbidity and mortality in US adults: a systematic Review. JAMA Pediatr. Published online October 04, 2021.

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