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InFarmaco: antimicrobico resistenza e One Health, gestione della tosse nei bambini e sicurezza dei FANS in gravidanza

È disponibile online il nuovo numero di InFarmaco , la newsletter settimanale di aggiornamento scientifico e clinico. L’approccio integrato alla salute umana, animale e ambientale rappresenta un passaggio fondamentale nella lotta alle infezioni da batteri resistenti. Il nuovo numero della newsletter InFarmaco si apre con l’annuncio del nuovo corso di formazione a distanza (FAD) gratuito offerto da COSIsiFA. Rivolto a tutti gli operatori sanitari, il percorso formativo è articolato in quattro moduli dedicati all’antimicrobico resistenza e all’approccio One Health, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per promuovere l’uso appropriato degli antibiotici e contrastare la diffusione delle resistenze.
Nel contesto pediatrico, la newsletter focalizza l’attenzione sulla gestione della tosse acuta nei bambini, un sintomo molto comune ma che raramente richiede l’impiego immediato di farmaci. Le evidenze indicano infatti che, nelle fasi iniziali, la strategia più appropriata ed efficace consiste nel garantire un’adeguata idratazione e nel ricorrere regolarmente ai lavaggi nasali con soluzione salina, evitando la prescrizione superflua di trattamenti farmacologici.
Un importante chiarimento riguarda l’impiego dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nelle prime fasi della gestazione. L’analisi dei dati disponibili rassicura sulla sicurezza dei principali FANS assunti durante il primo trimestre di gravidanza, evidenziando come la loro somministrazione non si associ a un aumento significativo del rischio di malformazioni congenite maggiori.
In ambito oncologico, uno studio evidenzia l’efficacia dell’immunoterapia nel melanoma avanzato anche nella popolazione anziana. I dati mostrano come gli inibitori dei checkpoint immunitari mantengano la loro efficacia indipendentemente dall’età del paziente, che non deve quindi rappresentare un fattore di limitazione per l’accesso a questi trattamenti innovativi.

Infine, la newsletter richiama l’attenzione sulla gestione della fibrillazione atriale negli anziani, in particolare nei soggetti in regime di polifarmacoterapia. Viene sottolineata l’importanza di un attento monitoraggio delle transaminasi e della funzionalità epatica per identificare e prevenire precocemente possibili eventi di epatotossicità legati alle terapie concomitanti.

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