È disponibile online il nuovo numero di InFarmaco, la newsletter settimanale dedicata all’aggiornamento scientifico, all’appropriatezza prescrittiva e alle ultime evidenze in ambito farmaceutico e clinico. L’apertura di questa settimana include un atteso approfondimento sull’uso della melatonina nei bambini, volto a fare chiarezza su indicazioni e profili di sicurezza nei pazienti più piccoli.
Il focus sull’appropriatezza dei consumi farmaceutici prosegue con il nuovo Minidossier di COSIsiFA, interamente dedicato alle prescrizioni di antibiotici in odontoiatria in Italia. Lo studio analizza l’impatto di questi trattamenti sulla diffusione dell’antibiotico-resistenza, evidenziando come un ricorso talvolta improprio o non strettamente necessario a tali molecole rappresenti ancora una criticità da correggere nella pratica clinica quotidiana.
Sul fronte della gestione del rischio infettivo, la newsletter evidenzia come il contrasto alle infezioni in ospedale resti una priorità assoluta per la salute pubblica. L’analisi delle raccomandazioni dell’OMS per la prevenzione e il controllo mostra infatti che c’è ancora molto da fare, poiché in molti casi queste linee guida internazionali non vengono pienamente tradotte e applicate nella pratica clinica dei reparti.
Spazio anche alla salute di genere con un focus sulla terapia ormonale sostitutiva in menopausa. Le evidenze scientifiche più recenti indicano che la sicurezza cardiovascolare di questo trattamento non è assoluta, ma sembra variare in modo significativo in base all’età di inizio del trattamento, offrendo ai clinici nuovi importanti parametri per la personalizzazione dei percorsi terapeutici.
In chiusura, viene affrontato il tema della fatigue in ambito oncologico, ovvero quella severa e persistente sensazione di spossatezza che colpisce i pazienti. I dati riportati evidenziano una correlazione clinica di rilievo, segnalando come la presenza di fatigue prima dell’inizio di una terapia antitumorale si associ a una probabilità significativamente maggiore di sviluppare successivi effetti avversi dovuti alle cure.