BAL Lazio

Notizie

Infezioni delle vie urinarie: quali strategie di trattamento nelle donne?

Pubblicato martedì 12 Gennaio 2016

Quali gli effetti dell’ibuprofene nelle infezioni delle vie urinarie? Può sostituire l’antibiotico?

Un gruppo di lavoro tedesco cerca di rispondere a tali quesiti con uno studio multicentrico, pubblicato sul BMJ, che ha confrontato ibuprofene e fosfomicina.

Lo studio: da 42 centri di medicina generale sono state reclutate donne con sintomi di infezioni delle vie urinarie (UTI) di età compresa tra i 18 e i 65 anni; sono state randomizzate a un trattamento con fosfomicina o ibuprofene per 3 giorni. In entrambi i gruppi si è fatto ricorso a trattamento antibiotico in caso di sintomi persistenti, di un loro peggioramento o in caso di ricadute. Gli endpoint primari erano: numero dei cicli di trattamento antibiotico fino al 28° giorno e sintomatologia fino al 7° giorno.

Due terzi delle donne con UTI senza complicazioni trattate con ibuprofene (n = 248) sono guarite senza ricorrere ad antibiotici; le donne di questo gruppo riportavano, entro il 28° giorno, più sintomi e più casi di pielonefrite: i sintomi duravano 1 giorno in più e circa il 60% (n = 143) di donne aveva ancora sintomi dopo il quarto giorno, cioè circa il doppio di quelle alle quali era stata inizialmente somministrata fosfomicina. Dopo una settimana, il 70% (n = 163) delle donne trattate con ibuprofene e l’82% (n = 186) di quelle trattate con antibiotico non aveva più sintomi. Nell’arco di 28 giorni, il 34% delle donne nel gruppo trattato con ibuprofene e il 14% di quelle trattate con fosfomicina ha dovuto assumere antibiotici a causa della persistenza o del peggioramento dei sintomi.

In tutti i casi è stata eseguita una urinocoltura prima del trattamento. Nelle donne con urinocolture positive, quelle trattate inizialmente con ibuprofene avevano una sintomatologia significativamente maggiore rispetto alle donne trattate con fosfomicina, e in un numero sostanziale di donne trattate con ibuprofene è stato necessario ricorrere successivamente agli antibiotici. Nelle donne con urinocolture negative non si sono rilevate differenze significative della sintomatologia nei due gruppi di trattamento.

Quali le conclusioni degli autori? “Dobbiamo respingere l’ipotesi di una non-inferiorità di un iniziale trattamento sintomatico, e non possiamo raccomandare l’ibuprofene come primo approccio. Questa opzione di trattamento tuttavia”, aggiungono, “può essere discussa con le donne che presentano sintomi da lievi a moderati … Sono necessarie ulteriori ricerche per individuare le pazienti per le quali è sufficiente il trattamento dei sintomi, perché in questo modo si potrebbe ridurre in modo considerevole la prescrizione di antibiotici … in particolare nelle donne con urinocolture negative”.

Fonti:
Gágyor I et al. Ibuprofen versus fosfomycin for uncomplicated urinary tract infection in women: randomised controlled trial. BMJ 2015;351:h6544
Bjerrum L, Lindbæk M. Which treatment strategy for women with symptoms of urinary tract infection? BMJ 2015;351:h6888

Per approfondire:
Comitato Linee Guida della Società Italiana di Urologia. Raccomandazioni in tema di diagnosi, trattamento e profilassi delle infezioni delle vie urinarie. Versione 1, 2015.

Tagged , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Accedi agli articoli

Cascino TM, Somanchi S, Colvin M et al. Racial and sex inequities in the use of and outcomes after left ventricular assist device implantation among medicare beneficiaries. JAMA Netw Open 2022;5(7):e2223080.

Ma H et al. Adding salt to foods and hazard of premature mortality. Eur Heart J. 2022 Jul 10:ehac208. doi: 10.1093/eurheartj/ehac208. Epub ahead of print. PMID: 35808995.

Clarke PM et al. The comparative mortality of an elite group in the long run of history: an observational analysis of politicians from 11 countries. Eur J Epidemiol 2022:23:1-9.

Wang P et al. Associations between long-term drought and diarrhea among children under five in low- and middle-income countries. Nat Commun 2022;13(1):3661.

McDonagh MS et al. Cannabis-based products for chronic pain : a systematic review. Ann Intern Med. 2022 Jun 7. doi: 10.7326/M21-4520. Epub ahead of print. PMID: 35667066.

Global Burden of Disease 2019 Cancer Collaboration et al. Cancer Incidence, Mortality, Years of Life Lost, Years Lived With Disability, and Disability-Adjusted Life Years for 29 Cancer Groups From 2010 to 2019: A Systematic Analysis for the Global Burden of Disease Study 2019. JAMA Oncol 2022;8(3):420-444.

Dehmer SP et al. Aspirin use to prevent cardiovascular disease and colorectal cancer: a decision analysis: technical report [Internet]. Rockville (MD): Agency for Healthcare Research and Quality (US); 2015 Sep. Report No.: 15-05229-EF-1.

Ezekowitz JA et al.; SODIUM-HF Investigators. Reduction of dietary sodium to less than 100 mmol in heart failure (SODIUM-HF): an international, open-label, randomised, controlled trial. Lancet 2022:S0140-6736(22)00369-5.

Fang Z et al. The role of mendelian randomization studies in deciphering the effect of obesity on cancer. JNCI: Journal of the National Cancer Institute 2022; 114 (3); 361-71.

Wong Chung JERE et al. Time to functional recovery after laser tonsillotomy performed under local anesthesia vs conventional tonsillectomy with general anesthesia among adults: a randomized clinical trial. JAMA Netw Open 2022;5(2):e2148655. JAMA Netw Open. 2022;5(2):e2148655.

Sundbøll J. Risk of parkinson disease and secondary parkinsonism in myocardial infarction survivors. Journal of the American Heart Association 2022; doi: 10.1161/JAHA.121.022768

Ferroni E et al. Gender related differences in gastrointestinal bleeding with oral anticoagulation in atrial fibrillation. J Cardiovasc Pharmacol Ther 2022;27:10742484211054609.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine