Un nuovo scientific statement dell’American Heart Association, “Cardiovascular Health in the Transition from Adolescence to Emerging Adulthood”, evidenzia come il passaggio dall’adolescenza all’età adulta rappresenti un periodo critico per la salute del cuore nel corso dell’intera esistenza. Pubblicato sul Journal of the American Heart Association, il documento sottolinea che gli adulti di età compresa tra i 18 e i 25 anni affrontano situazioni che possono predisporre a malattie cardiovascolari più avanti nella vita.
Durante questi anni formativi, i cambiamenti nello stile di vita e la crescente indipendenza possono portare a un declino della salute cardiovascolare. Durante l’adolescenza, le visite mediche regolari offrono l’opportunità di monitorare il peso, la pressione sanguigna, il colesterolo e i livelli di zucchero nel sangue. Ma una volta che i giovani lasciano la scuola superiore, questi controlli sanitari spesso diminuiscono, consentendo potenzialmente ai fattori di rischio di svilupparsi inosservati.
“L’età adulta emergente è una fase cruciale: è il momento di costruire abitudini sane che supportino la salute del cuore per tutta la vita”, sostiene Jewel Scott della University of South Carolina. Scott spiega che questo periodo è pieno di progetti di carriera e di formazione di relazioni personali, ma porta con sé anche sfide come la diminuzione dell’attività fisica, le cattive abitudini alimentari e l’aumento della sedentarietà. Anche la crescente popolarità delle sigarette elettroniche è considerata un elemento preoccupante, visto che se ne ignorano gli effetti a lungo termine sulla salute del cuore.
Oltre ai comportamenti individuali, lo statement esplora il ruolo dei determinanti sociali come l’istruzione, l’ambiente circostante e la stabilità economica. Si osserva che livelli di istruzione più elevati sono fortemente correlati a migliori risultati cardiovascolari e che gli ambienti socialmente ed economicamente svantaggiati possono aumentare i rischi. Il rapporto chiede, a questo riguardo, politiche che migliorino l’accesso all’assistenza sanitaria, a spazi ricreativi sicuri e a sistemi di sostegno della comunità per colmare i gap sociali.
Dall’AHA arriva anche l’esortazione agli operatori sanitari a cogliere ogni opportunità per coinvolgere i giovani adulti. Anche durante le visite di routine per problemi non correlati, i medici sono incoraggiati a discutere della salute del cuore, soprattutto quando si osservano fattori di rischio minori come una pressione sanguigna leggermente elevata. Si suggerisce anche di sfruttare la tecnologia, compresa la teleassistenza e i social media, come mezzo per raggiungere una popolazione di giovani adulti connessa digitalmente.
Infine, il rapporto sottolinea l’importanza di affrontare la salute cardiovascolare prima della gravidanza, osservando che una salute cardiaca non ottimale può portare a esiti negativi sia per la madre che per il bambino: interventi personalizzati e un migliore coordinamento delle cure possono fare una differenza significativa.
Fonte
Scott J et al. Cardiovascular health in the transition from adolescence to emerging adulthood: a scientific statement from the American Heart Association. Journal of the American Heart Association 2025. doi.org/10.1161/JAHA.124.039239