BAL Lazio

Notizie

Interventi psicologici preventivi: nei giovani funzionano

Pubblicato venerdì 21 Maggio 2021

Offrire interventi psicologici selettivi e universali ai giovani può prevenire l’insorgenza di alcuni disturbi di salute mentale, questo è quanto emerge dalla prima revisione sistematica sull’argomento pubblicata sulla Harvard Review of Psychiatry.

Dalla revisione sistematica sono stati individuati 295 studi in cui individui di età inferiore a 35 anni sono stati assegnati in modo casuale a un intervento preventivo sulla salute mentale o a un gruppo di controllo. La maggior parte degli studi ha esaminato la psicoeducazione (37%) o la psicoterapia (28%), mentre il 18% ha esaminato entrambe e il 17% ha coinvolto altri tipi di interventi.

Il 40% degli studi ha esaminato gli interventi universali, rivolti a una popolazione generale: ad esempio, un’assemblea delle scuole superiori sull’uso di alcol è un intervento universale. Altri studi si sono concentrati su interventi selettivi, che prendono di mira individui privi di sintomi che sono considerati ad alto rischio di sviluppare un disturbo mentale. Il 70% degli studi è stato condotto in Nordamerica o in Europa.

Complessivamente hanno partecipato 447.206 giovani: 234.330 nei gruppi di intervento e 212.876 nei gruppi di controllo. L’età media dei partecipanti era di 15 anni, ma si andava da bambini di età inferiore a 1 anno ad adulti di 34 anni.

Nella metanalisi i 17 disturbi di salute mentale studiati sono stati suddivisi in tre gruppi:

  • Rischio ridotto da misure di prevenzione sia universali che selettive: sintomi affettivi (dell’umore), uso di alcol e sue conseguenze, caratteristiche di ansia, problemi di condotta, violenza interpersonale, disagio psicologico generale, disturbo da stress post-traumatico, uso di tabacco e “altri” problemi emotivi e comportamentali.
  • Rischio marginalmente ridotto da misure di prevenzione sia universali che selettive: caratteristiche di deficit dell’attenzione/iperattività (ADHD), uso di cannabis e comportamenti esternalizzanti (ad esempio, aggressivi o antisociali).
  • Rischio non ridotto da misure di prevenzione universali o selettive: problemi legati all’alimentazione, funzionamento alterato, comportamenti interiorizzanti (paurosi, ansiosi o inibiti) e problemi legati al sonno.

Gli interventi di psicoeducazione erano particolarmente promettenti per gli aspetti legati all’ADHD, ai sintomi affettivi o alla violenza interpersonale. La psicoterapia si è rivelata più efficace per gli aspetti legati all’ansia.

Anche nel caso degli interventi che hanno mostrato una certa capacità di prevenire problemi di salute mentale, le dimensioni dell’effetto (l’entità dei miglioramenti) erano comunque piccole.  “Poiché questi campioni sono tipicamente giovani e non ancora affetti da condizioni psichiatriche, effetti di piccole dimensioni … possono potenzialmente tradursi in benefici rilevanti a lungo termine – se l’intervento è fornito a un numero sufficiente di individui”, evidenzia Salazar de Pablo, autore dello studio.

Fonte
Salazar de Pablo G et al. Universal and selective interventions to prevent poor mental health outcomes in young people: systematic review and meta-analysis. Harvard Review of Psychiatry 2021;29 (3) 196-215.

Tagged , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Accedi agli articoli

Ferroni E et al. Gender related differences in gastrointestinal bleeding with oral anticoagulation in atrial fibrillation. J Cardiovasc Pharmacol Ther 2022;27:10742484211054609.

Lowenstein M et al. Sustained implementation of a multicomponent strategy to increase emergency department-initiated interventions for opioid use disorder. Ann Emerg Med 2021:S0196-0644(21)01380-9.

Okereke OI et al. Effect of long-term supplementation with marine omega-3 fatty acids vs placebo on risk of depression or clinically relevant depressive symptoms and on change in mood scores: a randomized clinical trial. JAMA 2021;326(23):2385-2394.

Gaillard EA et al. European Respiratory Society clinical practice guidelines for the diagnosis of asthma in children aged 5-16 years. Eur Respir J 2021;58(5):2004173.

Slomski A. Thousands of US youths cope with the trauma of losing parents to COVID-19. JAMA. Published online November 17, 2021.

Hillis SD, Blenkinsop A, Villaveces A, et al. COVID-19-associated orphanhood and caregiver death in the United States. Pediatrics. 2021 Oct 7:e2021053760.

Hillis S, Unwin J, Cluver L, et al. Children: the hidden pandemic 2021: a joint report of COVID-19-associated orphanhood and a strategy for action. Lancet 2021; 398:391-402.

Fu M, Naci H, Booth CM, et al. Real-world use of and spending on new oral targeted cancer drugs in the US, 2011-2018. JAMA Intern Med 2021 Oct 18; doi:10.1001/jamainternmed.2021.5983

Addis A, Amato L, Cruciani F, et al. The Standard of Care definitions on COVID-19 pharmacological clinical trials: A systematic review. Frontiers in Pharmacology 2021;2712.

Grummitt LR et al. Association of childhood adversity with morbidity and mortality in US adults: a systematic Review. JAMA Pediatr. Published online October 04, 2021.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine