BAL Lazio

Notizie

Ipertensione e anziani: più farmaci, meno salute?

Pubblicato venerdì 30 Agosto 2019

Da un recente studio di coorte pubblicato su Jama Internal Medicine è emerso che gli anziani ipertesi non hanno tratto beneficio dall’aumento dei loro farmaci antiipertensivi dopo un ricovero in ospedale per patologie non cardiache.

I risultati mostrano infatti esiti clinici peggiori con tassi più elevati di riammissione in ospedale (21,4% vs. 17,7%, HR 1,23, IC 95% 1,07-1,42) ed eventi avversi gravi (4,5% vs 3,1%, HR 1,41, IC 95% 1,06-1,88) a 30 giorni rispetto al gruppo che non aveva ricevuto alla dimissione una prescrizione per un nuovo farmaco antiipertensivo o un dosaggio più alto di quelli usati in precedenza.

E questi eventi d’altra parte non sono stati neppure compensati da benefici dal punto di vista cardiovascolare: i due gruppi hanno le stesse probabilità di eventi cardiovascolari (13,8% vs. 11,9%, HR 1,18, IC 95% 0,99-1,40) e i livelli della pressione sistolica a 1 anno sono sostanzialmente sovrapponibili (pressione media, 134,7 mmHg contro 134,4 mmHg).

“Poiché più della metà dei pazienti nel nostro studio che hanno ricevuto intensificazioni del regime antiipertensivo alla dimissione avevano una pressione arteriosa ben controllata prima del ricovero ospedaliero, l’aumento del tasso osservato di eventi avversi correlati al farmaco (eventi avversi gravi) può essere parzialmente spiegato col sovratrattamento della pressione arteriosa, che può essere associato a ipotensione posturale o assoluta, con conseguente sincope, cadute o danno renale “, spiegano i ricercatori guidati da Timothy Anderson del Beth Israel Deaconess Medical Center, Boston, Massachusetts.

Resta la questione della mancanza di differenze negli esiti cardiovascolari a 1 anno. Sempre gli autori suggeriscono la possibilità che i medici ambulatoriali modificassero in seguito i nuovi regimi terapeutici prescritti dopo i ricoveri oppure che i pazienti decidessero di interromperli motu proprio.

Lo studio si basava su 14915 pazienti ipertesi di età media 77 anni, 97,7% uomini, ricoverati nel sistema Veterans Health Administration dal 2011 al 2013, per il trattamento di polmoniti, infezioni del tratto urinario o tromboembolia venosa. Attraverso un propensity score matching sono stati creati due gruppi di pazienti, un gruppo è stato assegnato ad un regime terapeutico intensificato ed un secondo gruppo senza intensificazione.

Limiti e prospettive
Oltre a una generalizzabilità limitata dalla popolazione dello studio, mancano all’appello, come era prevedibile, gli eventi avversi che non hanno portato a una visita al pronto soccorso o al ricovero in ospedale.

“Per migliorare la qualità delle prescrizioni, bisognerebbe concentrare tutti gli sforzi per migliorare l’accessibilità delle informazioni cruciali sulle malattie ambulatoriali ai professionisti che prendono decisioni di gestione delle malattie croniche, possibilmente attraverso lo sviluppo di strumenti di supporto alle decisioni cliniche”, è la conclusione degli autori dello studio

La parola d’ordine è semplificare
Sempre in tema di gestione dell’ipertensione negli anziani, è stato presentato a luglio al ministero della Salute un progetto nato dal basso che ha coinvolto oltre 12.000 over 65, monitorati da Senior Italia Federanziani. L’obiettivo dell’indagine era quello di determinare il controllo pressorio e l’aderenza alla terapia nei pazienti anziani ipertesi già in trattamento. La conclusione più importante a cui è giunto il gruppo di studio è che per facilitare l’aderenza la via maestra è semplificare la terapia. Passando da chi usa un solo farmaco antipertensivo a chi invece fa uso di tre farmaci antipertensivi l’aderenza quasi si dimezza crollando dal 68% al 40%. L’anziano iperteso si trova a gestire, oltre alla terapia antiipertensiva, da 6 a 10 terapie per le diverse comorbilità, spesso croniche, con il risultato che l’aderenza si rivela spesso una pura chimera.

Fonte
Anderson TS et al. Clinical outcomes after intensifying antihypertensive medication regimens among older adults at hospital discharge. JAMA Intern Med. Published online August 19, 2019.

Tagged ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Accedi agli articoli

Dehmer SP et al. Aspirin use to prevent cardiovascular disease and colorectal cancer: a decision analysis: technical report [Internet]. Rockville (MD): Agency for Healthcare Research and Quality (US); 2015 Sep. Report No.: 15-05229-EF-1.

Ezekowitz JA et al.; SODIUM-HF Investigators. Reduction of dietary sodium to less than 100 mmol in heart failure (SODIUM-HF): an international, open-label, randomised, controlled trial. Lancet 2022:S0140-6736(22)00369-5.

Fang Z et al. The role of mendelian randomization studies in deciphering the effect of obesity on cancer. JNCI: Journal of the National Cancer Institute 2022; 114 (3); 361-71.

Wong Chung JERE et al. Time to functional recovery after laser tonsillotomy performed under local anesthesia vs conventional tonsillectomy with general anesthesia among adults: a randomized clinical trial. JAMA Netw Open 2022;5(2):e2148655. JAMA Netw Open. 2022;5(2):e2148655.

Sundbøll J. Risk of parkinson disease and secondary parkinsonism in myocardial infarction survivors. Journal of the American Heart Association 2022; doi: 10.1161/JAHA.121.022768

Ferroni E et al. Gender related differences in gastrointestinal bleeding with oral anticoagulation in atrial fibrillation. J Cardiovasc Pharmacol Ther 2022;27:10742484211054609.

Lowenstein M et al. Sustained implementation of a multicomponent strategy to increase emergency department-initiated interventions for opioid use disorder. Ann Emerg Med 2021:S0196-0644(21)01380-9.

Okereke OI et al. Effect of long-term supplementation with marine omega-3 fatty acids vs placebo on risk of depression or clinically relevant depressive symptoms and on change in mood scores: a randomized clinical trial. JAMA 2021;326(23):2385-2394.

Gaillard EA et al. European Respiratory Society clinical practice guidelines for the diagnosis of asthma in children aged 5-16 years. Eur Respir J 2021;58(5):2004173.

Slomski A. Thousands of US youths cope with the trauma of losing parents to COVID-19. JAMA. Published online November 17, 2021.

Hillis SD, Blenkinsop A, Villaveces A, et al. COVID-19-associated orphanhood and caregiver death in the United States. Pediatrics. 2021 Oct 7:e2021053760.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine