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L’anestesia nell’infanzia è un pericolo per il neurosviluppo? Pare proprio di no…

Pubblicato giovedì 7 Marzo 2019

È ancora incerto se l’anestesia generale nei neonati ne comprometta il neurosviluppo a lungo termine.

Negli animali da laboratorio, l’esposizione alla maggior parte degli anestetici generali porta a neurotossicità con morte delle cellule neuronali e comportamenti anormali.

Le ricerche sull’uomo al contrario hanno finora prodotto risultati discordanti. Ci sono stati ampi studi condotti sull’uomo che hanno dimostrato un’associazione tra l’anestesia generale in giovane età e successivi deficit del neurosviluppo, ma si tratta per la maggior parte di studi viziati da pregiudizi, mentre altri invece non hanno trovato prove di un’associazione.

Recentemente è stato pubblicato su Lancet uno studio randomizzato controllato svolta in 28 centri neonatali nel quale i ricercatori hanno valutato l’intelligenza e altre misure di sviluppo neurologico all’età di 5 anni in 722 bambini (per lo più maschi), sottoposti a intervento di ernia inguinale durante l’infanzia con l’uso della sedazione cosciente o dell’anestesia generale con sevoflurano.

Tra il 9 febbraio 2007 e il 31 gennaio 2013 sono stati presi in considerazione 4023 neonati tra i quali 722 assegnati in modo casuale: 363 (50%) al gruppo di anestesia locale da svegli e 359 (50%) al gruppo di anestesia generale. I partecipanti avevano meno di 60 settimane e erano nati dopo almeno 26 settimane di gestazione (età media postnatale, 70 giorni). La durata mediana dell’anestesia generale era 54 minuti. L’esito principale era rappresentato dal quoziente di intelligenza (FSIQ) misurato con la Wechsler Preschool and Primary Scale of Intelligence (terza edizione), per cui una differenza inferiore a 5 punti nel punteggio medio era il margine di equivalenza.

Dai risultati è emerso un FSIQ medio pari a 99,08 nel gruppo per il gruppo in sedazione cosciente e a 98,97 per quello in anestesia generale, quindi valori sostanzialmente equivalenti, con una differenza media pari a 0,23 (CI 95%, -2,59-3,06). Anche i punteggi compositi verbali, delle prestazioni e della velocità di elaborazione risultavano sovrapponibili. I risultati dell’analisi intention-to-treat erano simili a quelli dell’analisi per-protocol.

Anche se non definitiva, questa è la più forte evidenza clinica, a oggi, che il sevoflurano usato per l’anestesia generale durante l’infanzia non ha come risultato una sostanziale neurotossicità.

Nel 2015 L’American Academy of Pediatrics (Aap) ha pubblicato sulla rivista Pediatrics le linee guida sull’assistenza anestesiologica ai bambini ( https://www.acp.it/2015/12/anestesia-pediatrica-pubblicate-dallaap-le-linee-guida-sugli-elementi-critici-9213.html ).

 

Fonte
McCann ME et al. Neurodevelopmental outcome at 5 years of age after general anaesthesia or awake-regional anaesthesia in infancy (GAS): an international, multicentre, randomised, controlled equivalence trial. Lancet 2019;393(10172):664-677.

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