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Malattie infiammatorie e covid-19

Secondo un nuovo studio pubblicato su The Lancet Reumatology, le persone con certe condizioni infiammatorie immunomediate che colpiscono le articolazioni, l’intestino e la pelle, per esempio l’artrite reumatoide, potrebbero essere state più a rischio di morte o avrebbero avuto bisogno di cure ospedaliere se avessero contratto il covid-19 prima della vaccinazione rispetto alla popolazione generale.

Al picco della pandemia in Inghilterra nel 2020, a molte persone con condizioni infiammatorie che colpiscono l’intestino, le articolazioni e la pelle era stato consigliato di rimanere a casa e proteggersi perché i medici non sapevano come il covid-19 avrebbe influenzato il loro profilo di rischio o quali fossero gli effetti di farmaci come gli immunosoppressori.

I risultati dello studio si basano sull’analisi di 17 milioni di cartelle cliniche di pazienti in Inghilterra durante la prima fase della pandemia da marzo a settembre 2020, quando il Regno Unito era in lockdown e prima che i vaccini fossero disponibili.

Lo studio è stato condotto da un team della London School of Hygiene & Tropical Medicine (LSHTM) utilizzando la piattaforma OpenSAFELY. Più di un milione di pazienti nell’analisi presentava malattie infiammatorie immunomediate (IMID) che includevano malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, condizioni che colpiscono le articolazioni come l’artrite reumatoide e condizioni della pelle inclusa la psoriasi.

La ricerca suggerisce che le persone con IMID avevano un rischio aumentato del 23% di morte correlata a covid-19 e un rischio aumentato del 23% di ospedalizzazione correlata a covid-19 rispetto alle persone senza IMID prima dell’introduzione di vaccini e trattamenti antivirali.

Il team si è anche occupato di studiare l’impatto di alcune terapie, identificando circa 200.000 persone che assumevano farmaci immunosoppressori. Non è emerso alcun aumento generale del rischio di morte o di ricovero per covid-19 per i pazienti che assumevano farmaci immunosoppressori più mirati (i cosiddetti biologici) rispetto a quelli sistemici standard (che agiscono sul sistema immunitario in generale).

Fonte
MacKenna B. Risk of severe COVID-19 outcomes associated with immune-mediated inflammatory diseases and immune-modifying therapies: a nationwide cohort study in the OpenSAFELY platform. Published:June 08, 2022DOI:https://doi.org/10.1016/S2665-9913(22)00098-4

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