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Nuove linee guida per l’emicrania acuta episodica in ambito ambulatoriale

L’American College of Physicians (ACP) ha pubblicato una nuova linea guida clinica che raccomanda una terapia combinata per gli adulti non in gravidanza che soffrono di emicrania episodica acuta in ambito ambulatoriale. Pubblicata su Annals of Internal Medicine, la linea guida suggerisce di aggiungere i triptani ai FANS o al paracetamolo nel caso di pazienti che non rispondono ai soli farmaci da banco.

“Esistono trattamenti farmacologici efficaci per l’emicrania, ma manca chiarezza su quali siano i più vantaggiosi nei vari scenari”, ha spiegato Timothy Wilt, coautore della linea guida e professore di medicina presso il Minneapolis VA Center for Chronic Disease Outcomes Research. “Queste raccomandazioni mirano a dare priorità a un trattamento sicuro ed efficace, basato sulle evidenze cliniche e sulle preferenze dei pazienti”.

La linea guida offre sostanzialmente due raccomandazioni fondamentali: associare un triptano a un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) nei pazienti con emigrania da moderata a grave  non in gravidanza che non rispondono ai soli FANS; combinare un triptano con il paracetamolo nei pazienti che non rispondono al solo paracetamolo. La terapia combinata offre maggiori probabilità di un sollievo duraturo dal dolore e riduce la necessità di ricorrere a farmaci di “emergenza”, anche se i triptani possono avere maggiori effetti collaterali e sono più costosi delle opzioni da banco. Per questo motivo, il trattamento iniziale con FANS o paracetamolo è probabilmente da considerarsi il primo passo per molti pazienti.

Il borad per le linee guida cliniche ACP ha valutato una serie di classi di farmaci, tra cui analgesici, triptani, FANS, antagonisti dei recettori CGRP, ditani e alcaloidi della segale cornuta, nonché combinazioni di questi farmaci con gli antiemetici. La loro analisi ha preso in considerazione non solo l’efficacia e gli effetti collaterali, ma anche i valori dei pazienti, le preferenze di somministrazione del trattamento e i fattori economici. Pur riconoscendo la mancanza di dati solidi su come gli effetti del trattamento varino in base all’età, al sesso o all’etnia, la linea guida ha rilevato che la maggior parte dei pazienti dà la priorità al sollievo dal dolore e preferisce i farmaci orali rispetto ad alternative come le iniezioni o gli spray nasali.

Gli autori anno sottolineato la necessità di ulteriori studi per valutare gli effetti sul lungo periodo, gli effetti sui sottogruppi e il rapporto costo-efficacia. “Abbiamo ancora bisogno di ricerche per valutare la sicurezza a lungo termine e le strategie per cambiare trattamento quando le opzioni iniziali falliscono”.

 

Fonte
Qaseem A et al. Pharmacologic treatments of acute episodic migraine headache in outpatient settings: a clinical practice guideline from the american college of physicians. Ann Intern Med 2025; https://doi.org/10.7326/ANNALS-24-03095

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