Una network metanalisi pubblicata sul BMJ fa il punto sull’efficacia e sulla dose-risposta dell’esercizio fisico nella salute ossea.
L’osteoporosi colpisce oltre 200 milioni di persone nel mondo, con un rischio di frattura nel corso della vita del 30-50% nelle donne e del 15-30% negli uomini. Per definire le modalità e le dosi ottimali di attività fisica, una vasta revisione di 124 trial clinici randomizzati (18.429 partecipanti) ha analizzato l’impatto dell’esercizio sulla densità minerale ossea (BMD) e sul rischio di fratture.
I risultati mettono in evidenza che la camminata veloce o jogging e l’esercizio combinato (aerobico e contro resistenza) offrono i maggiori benefici. In particolare, la camminata veloce aumenta in modo significativo la BMD nella colonna lombare (MD 0,013 ), nel collo femorale (MD 0,009 ) e nell’anca totale (MD 0,021 ), grazie alle forze di reazione al suolo pari a 1,5-2,0 volte il peso corporeo che stimolano gli osteociti.
La relazione dose-risposta mostra una traiettoria a U invertita: la soglia minima clinicamente importante (MCID) per compensare la fisiologica perdita ossea annuale si attesta a circa 600 METs-min/settimana, equivalenti a 2-3 ore settimanali di camminata veloce. Volumi superiori a 900-1000 METs-min/settimana raggiungono un plateau di efficacia, senza apportare guadagni proporzionali.
L’attività fisica si conferma sicura e riduce significativamente l’incidenza delle fratture, in particolare tramite esercizi aerobici misti (OR 0,29) e discipline mente-corpo come Tai Chi e yoga (OR 0,58). La risposta varia tuttavia in base al profilo individuale: soggetti di mezza età, uomini e persone con BMI normale raggiungono le soglie efficaci a dosi inferiori rispetto agli anziani o ai soggetti in sovrappeso. In conclusione, la prescrizione dell’esercizio deve essere personalizzata e garantire un target minimo di 600 METs-min/settimana come pilastro non farmacologico per la salute ossea.
Bibliografia
Lu C et al. Effect of exercise on bone health in middle aged and older adults: hierarchical network meta-analysis of randomised trials. BMJ. 2026;394:e100561.