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Paracetamolo in gravidanza e rischi del neurosviluppo

Per affrontare la qualità eterogenea e la variabilità dei risultati delle ricerche precedenti, un’umbrella review pubblicato sul BMJ si è posta l’obiettivo di valutare in modo rigoroso la validità delle prove disponibili sull’associazione tra l’uso materno di paracetamolo in gravidanza e il rischio di Disturbo dello Spettro Autistico (autismo) e Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).

Il paracetamolo è da tempo il trattamento di prima linea raccomandato a livello globale per il controllo del dolore e della febbre in gravidanza. Nonostante il suo ampio utilizzo e la rassicurazione delle principali agenzie regolatorie, alcuni allarmi recenti, tra cui l’annuncio del presidente degli Stati Uniti nel settembre 2025 che ne sconsigliava l’uso citando presunti rischi di autismo, hanno generato notevole preoccupazione tra le gestanti e la comunità medica. In questo contesto di incertezza, l’astensione dall’uso di paracetamolo in caso di febbre alta può esporre a rischi di esiti negativi della gravidanza.

Lo studio ha analizzato nove revisioni sistematiche, basate in gran parte sugli stessi studi primari, riscontrando che l’affidabilità dei risultati precedentemente pubblicati è risultata costantemente bassa o criticamente bassa a causa di gravi debolezze metodologiche e bias. Anche se queste revisioni avessero riportato possibili associazioni positive, gli autori sottolineano come l’effetto osservato fosse quasi certamente spinto da fattori confondenti non misurati, in particolare i fattori genetici e ambientali familiari.

A sostegno di questa conclusione, l’analisi ha evidenziato che gli unici studi primari che avevano adeguatamente aggiustato i dati per i fattori familiari (attraverso l’analisi di controllo sui fratelli, o sibling controlled analysis) hanno visto scomparire l’aumento del rischio inizialmente osservato nelle analisi sull’intera coorte. Per l’autismo, ad esempio, l’aumento del rischio (HR 1.05) è tornato a un valore nullo e non significativo (HR 0.98) quando sono stati considerati i fattori familiari.

Le prove attuali non supportano un chiaro legame tra l’esposizione in utero al paracetamolo e l’autismo o l’ADHD nei nuovi nati.

Fonte
Sheikh J et al. Maternal paracetamol (acetaminophen) use during pregnancy and risk of autism spectrum disorder and attention deficit/hyperactivity disorder in offspring: umbrella review of systematic reviews. BMJ 2025;391:e088141.

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