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Prevedere l’Alzheimer è possibile?

Uno studio pubblicato su JAMA Network Open presenta il Florey Dementia Index (FDI), un nuovo strumento progettato per prevedere con notevole precisione l’età di insorgenza del decadimento cognitivo lieve (MCI) e della demenza di Alzheimer (AD). I ricercatori dello studio australiano Imaging, Biomarker, and Lifestyle (AIBL) e dell’Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative (ADNI) hanno guidato lo sviluppo e la validazione del modello, che potrebbe rivoluzionare la pianificazione dell’assistenza alla demenza.

L’FDI, basato sull’età e sui punteggi del Clinical Dementia Rating Sum of Boxes (CDR-SB), ha dimostrato un errore assoluto medio (MAE) di 2,78 anni per la previsione dell’insorgenza di MCI e di 1,48 anni per la previsione dell’insorgenza di AD durante i test di validazione. Lo strumento si è comportato ancora meglio in uno studio simulato, ottenendo MAE di 1,57 e 0,70 anni rispettivamente per MCI e AD. Questi risultati evidenziano il potenziale dello strumento per un’applicazione clinica diffusa, soprattutto perché si basa su dati non invasivi e facilmente accessibili.

Tra i principali vantaggi dell’indice:

  • L’FDI utilizza un approccio di modellazione statistica per mappare le traiettorie della malattia, allineandole alle medie della popolazione per prevedere le probabilità di insorgenza.
  • L’accuratezza dello strumento è stata convalidata su diverse coorti, tra cui 3.787 partecipanti agli studi AIBL, ADNI e Anti-Amyloid Treatment in Asymptomatic Alzheimer (A4).
  • Il suo design è in grado di bilanciare costi e prestazioni, rendendolo accessibile anche in contesti con scarse risorse.

Gli autori sottolineano l’importanza della predizione precoce per guidare gli interventi e dare priorità ai pazienti per le terapie emergenti che modificano la malattia, come gli anticorpi monoclonali, anche se c’è la necessità di ulteriori valutazioni in popolazioni diverse per migliorarne l’applicabilità.

Fonte
Chu C et al. Development and validation of a tool to predict onset of mild cognitive impairment and alzheimer dementia. JAMA Netw Open. 2025;8(1):e2453756.

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