Home / Notizie / Ricoveri cardiovascolari in calo durante…

Ricoveri cardiovascolari in calo durante il covid: che conseguenze avrà?

Nei primi mesi della pandemia di covid-19, è emersa una tendenza che ha fatto e fa discutere: gli ospedali hanno registrato un forte calo dei ricoveri per malattie cardiovascolari acute. I medici si sono chiesti se dipendesse dalla tendenza, legata alla pandemia, a evitare l’assistenza sanitaria o se ci fosse un vero e proprio cambiamento nell’incidenza degli eventi cardiovascolari. Un recente studio pubblicato su JAMA Health Forum fa luce sulla questione, rivelando un calo iniziale del 33% dei ricoveri per condizioni quali infarto miocardico, angina, insufficienza cardiaca congestizia, ictus e attacco ischemico transitorio.

Lo studio ha utilizzato i dati amministrativi delle richieste di risarcimento di un grande compagnia assicurativa dell’area del New England negli Stati Uniti. Sono stati confrontati i tassi mensili di ricovero per malattie cardiovascolari acute prima e dopo l’inizio della pandemia che hanno mostrato non solo il declino iniziale, ma anche un dato più preoccupante: i ricoveri non hanno avuto il rimbalzo previsto quando la pandemia si è esaurita

La spiegazione più allarmante di questo calo è il tentativo di evitare le cure ospedaliere, dettato dalla paura da parte dei pazienti in condizioni di emergenza. I dati delle indagini condotte nei primi mesi della pandemia nel 2020 indicavano che circa un adulto su tre sarebbe rimasto a casa se avesse sospettato un infarto o un ictus, nel timore di esporsi al covid-19. A metà del 2021 un adulto su cinque ha continuato a ritardare o evitare le cure mediche necessarie, con tassi più elevati osservati tra le minoranze razziali ed etniche.

Ma il calo dei ricoveri cardiovascolari non deve essere in ogni caso confuso con una riduzione dell’incidenza di eventi cardiovascolari acuti. La pandemia ha avuto un impatto devastante sulla salute cardiovascolare, con un forte aumento dei decessi che ha cancellato quasi un decennio di progressi. Le interruzioni nell’assistenza ambulatoriale, negli screening preventivi e nel trattamento delle condizioni croniche, insieme al peggioramento dei determinanti sociali della salute, potrebbero avere ripercussioni di lunga durata sulla morbilità e sulla mortalità cardiovascolare al di là della pandemia.

I medici, i sistemi sanitari e i leader della sanità pubblica devono prepararsi al potenziale aumento dei fattori di rischio e delle malattie cardiovascolari. Si prevede che le conseguenze della pandemia sulla salute cardiovascolare si manifesteranno nei prossimi anni e saranno una sfida complicatissima per la salute pubblica.

Fonte
Wharam JF et al. Trends in high-acuity cardiovascular events during the covid-19 pandemic. JAMA Health Forum 2024;5(1):e234572.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *