Un innovativo studio condotto in Danimarca su scala nazionale ha rivelato rischi significativi di emorragia associati all’uso combinato di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e anticoagulanti orali in pazienti in trattamento per tromboembolismo venoso (TEV). I risultati, pubblicati sullo European Heart Journal, sottolineano la necessità di una prescrizione prudente nella gestione di questa popolazione vulnerabile.
Ambito e metodologia
Lo studio ha riguardato i dati di oltre 51.000 pazienti trattati per il loro primo episodio di TEV tra il 2012 e il 2022. Utilizzando i registri sanitari nazionali completi della Danimarca, i ricercatori hanno esaminato gli episodi di sanguinamento tra i pazienti che assumevano anticoagulanti orali, come gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) e il warfarin, insieme a FANS come ibuprofene, diclofenac e naprossene.
Risultati principali
Lo studio ha rilevato un aumento di oltre due volte dei tassi di emorragia quando i FANS venivano utilizzati in concomitanza con gli anticoagulanti orali.
Tassi complessivi di sanguinamento: i pazienti hanno avuto un tasso di sanguinamento di 6,3 eventi ogni 100 anni-persona durante l’uso dei FANS, rispetto ai 3,5 eventi senza FANS.
Rischi specifici del farmaco: Il naprossene ha mostrato il rischio più elevato, con un hazard ratio (HR) di 4,10, seguito da diclofenac (HR: 3,30) e ibuprofene (HR: 1,79).
Emorragia specifica: i rischi elevati non erano limitati al tratto gastrointestinale, ma comprendevano anche emorragie intracraniche, emorragie legate all’anemia e altre.
L’NNH è stato calcolato come 36 pazienti trattati con FANS per un anno per causare 1 evento di sanguinamento aggiuntivo.
Implicazioni cliniche
I ricercatori sottolineano la necessità di una maggiore vigilanza quando si prescrivono FANS a pazienti in terapia anticoagulante per TEV. “Sebbene i FANS siano ampiamente utilizzati per gestire il dolore e l’infiammazione, la loro combinazione con gli anticoagulanti comporta rischi significativi di sanguinamento”.
I risultati suggeriscono di prendere in considerazione alternative come il paracetamolo o interventi non farmacologici, in particolare per i soggetti ad alto rischio. Inoltre, la co-prescrizione di inibitori della pompa protonica può attenuare i rischi di sanguinamento gastrointestinale.
Confronto con studi precedenti
Lo studio si basa su ricerche precedenti, ma è il primo di questa portata a valutare i rischi di sanguinamento di tutti i principali DOAC e FANS in un contesto reale. Mentre studi precedenti, come lo studio EINSTEIN, hanno evidenziato i rischi di sanguinamento con rivaroxaban, lo studio danese dimostra che il problema si estende a più tipi di farmaci e a più sedi di sanguinamento.
Punti di forza e limiti
L’ampio uso di dati sanitari nazionali ha fornito risultati solidi e generalizzabili. Tuttavia lo studio ha anche dei limiti, tra cui la potenziale errata classificazione dell’uso dei FANS a causa della disponibilità di farmaci da banco e la mancanza di informazioni sull’aderenza.
Fonte
Klein EY et al. Global trends in antibiotic consumption during 2016–2023 and future projections through 2030. Proc. Natl. Acad. Sci. U.S.A. 121 (49) e2411919121.