BAL Lazio

Notizie

Soldi ai pazienti? Sì ma…

Pubblicato mercoledì 29 Gennaio 2020

Il finanziamento al settore delle associazioni di pazienti è comune in molti paesi ad alto reddito, ma poche associazioni hanno politiche formali che lo regolano e la trasparenza finanziaria è generalmente inadeguata, queste sono alcune delle conclusioni a cui è giunto uno studio pubblicato sul BMJ.

Il problema principale ovviamente è quello di prevenire le distorsioni che potrebbero favorire gli interessi degli sponsor rispetto a quelli del pubblico. I gruppi di pazienti svolgono un ruolo importante nell’assistenza sanitaria (educazione dei consumatori, finanziamento della ricerca medica e il contributo alle decisioni in merito all’approvazione e alla copertura pubblica di farmaci e trattamenti).

Disegno dello studio
La revisione sistematica con metanalisi del team internazionale di ricercatori ha preso in considerazione i risultati di 26 studi osservazionali. La maggior parte includeva gruppi di pazienti provenienti da diverse “aree” di malattia ed era stata condotta in paesi ad alto reddito, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa. In base ai criteri di ammissibilità gli studi dovevano riportare almeno uno dei seguenti risultati: prevalenza dei finanziamenti del settore; percentuale di gruppi di pazienti finanziati dall’industria che hanno divulgato informazioni sul finanziamento; associazione tra finanziamenti del settore e posizioni in materia di salute e politiche. Nel complesso le ricerche erano progettate in modo diverso e di qualità variabile.

Risultati
Intanto, dalla ricerca è emerso che il finanziamento nel settore delle associazioni di pazienti è un fenomeno generalmente diffuso, con stime che vanno dal 20% all’83%. Tra i gruppi che hanno ricevuto finanziamenti dal settore, circa un quarto (27%) ha divulgato queste informazioni sui propri siti web.  La percentuale di associazioni con politiche formali che regolavano la sponsorizzazione aziendale variava invece dal 2% al 64%.

Quattro studi hanno analizzato in particolare la relazione tra posizioni dell’organizzazione e finanziamenti (uno dei temi, per ovvie ragioni, più controversi). Sì andava dalla sovradiagnosi alla pubblicità farmaceutica, dai danni derivanti dall’uso di oppioidi ai costi elevati dei farmaci. Tutte situazioni in cui esisteva un conflitto tra gli interessi degli sponsor commerciali e quelli dei pazienti o del pubblico.

I risultati dimostrerebbero che le posizioni delle associazioni riflettono gli interessi degli sponsor. Tuttavia tre studi avevano campioni di piccole dimensioni, tutti gli studi erano concentrati su una singola politica o su un singolo problema di salute. Inoltre questa associazione tra le posizioni dei gruppi sponsorizzati e gli sponsor non riflette necessariamente un’influenza. L’industria infatti potrebbe essere interessata a finanziare selettivamente associazioni con posizioni già allineate con i propri interessi.

La parola agli autori
Da questi risultati osservazionali non è possibile stabilire nessi di causa-effetto e i dati potrebbero non essere applicabili ai paesi a medio o basso reddito. Inoltre, fare affidamento soltanto su informazioni divulgate pubblicamente potrebbe evidentemente portare a una sottostima della reale prevalenza dei finanziamenti nel settore. In ogni caso questi risultati “forniscono ancora più prove del fatto che i conflitti di interesse tra i gruppi di pazienti e l’industria sono estesi e approfonditi”, scrivono i ricercatori. Quindi “una maggiore trasparenza nella comunicazione dei finanziamenti del settore e lo sviluppo di politiche per governare le sponsorizzazione aziendali sono passi chiaramente necessari e facili da implementare”.

Soprattutto, sostengono, la divulgazione dei finanziamenti volontaria ha dimostrato di non funzionare ed è tempo di promuovere la divulgazione obbligatoria. “Solo così le parti interessate possono esplorare il modo migliore per rispondere rispetto alle informazioni divulgate e sviluppare ulteriori garanzie legislative necessarie per rafforzare la fiducia del pubblico”, concludono.

Fonte
Fabbri A et al. Industry funding of patient and health consumer organisations: systematic review with meta-analysis. BMJ 2020;368:l6925.

Archiviato in , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accedi agli articoli

Zichi C et al. Adoption of multiple primary endpoints in phase III trials of systemic treatments in patients with advanced solid tumours. A systematic review. Eur j Canc 2021;149:49-60.

Seidler AN et al.; on behalf of the International Liaison Committee On Resuscitation Neonatal Life Support Task Force. Umbilical cord management for newborns <34 weeks' gestation: a meta-analysis. Pediatrics 2021; 147 (3) e20200576.

Gabrhelík R et al. Cannabis use during pregnancy and risk of adverse birth outcomes: a longitudinal cohort study. Eur Addict Res 2020. doi: 10.1159/000510821e

Ouldali N et al. Association of intravenous immunoglobulins plus methylprednisolone vs immunoglobulins alone with course of fever in multisystem inflammatory syndrome in children. JAMA. February 1, 2021. Epub ahead of print. doi:10.1001/jama.2021.0694

Freedman RA et al. Individualizing surveillance mammography for older patients after treatment for early-stage breast cancer: multidisciplinary expert panel and International Society of Geriatric Oncology Consensus Statement. JAMA Oncol. Published online January 28, 2021. doi:10.1001/jamaoncol.2020.7582

Fontanella CA et al. Association of cannabis use with self-harm and mortality risk among youths with mood disorders. JAMA Pediatr. Published online January 19, 2021. doi:10.1001/jamapediatrics.2020.5494

Goldenberg JZ et al. Efficacy and safety of low and very low carbohydrate diets for type 2 diabetes remission: systematic review and meta-analysis of published and unpublished randomized trial data. BMJ 2021;372:m4743

Huang J, Yang F, Chien W, et al. Risk of substance use disorder and its associations with comorbidities and psychotropic agents in patients with autism. JAMA Pediatr. Published online January 04, 2021.

Ezekowitz JA et al. Is there a sex gap in surviving an acute coronary syndrome or subsequent development of heart failure? Circulation, 30 november 2020.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.