BAL Lazio

Notizie

Tu chiamale, se vuoi, post-verità

Pubblicato venerdì 3 Febbraio 2017

Da quando l’Oxford Dictionary ha decretato che la parola che meglio caratterizza il 2016 è post-truth, post-verità, se ne fa un gran parlare sui media. Una locuzione consolatoria, perché conserva una eco, un riverbero della luce che dovrebbe accompagnare la verità. Più prosaicamente si può parlare di bufale o, ricordando Fantozzi, di boiate pazzesche. Ma un filosofo statunitense, Harry Frankfurt, già nel 1986 aveva rinunciato a qualsiasi abbellimento e aveva pubblicato il saggio “On Bullshit”, diventato poi un libro tradotto in italiano nel 2005 con il titolo “Stronzate. Un saggio filosofico” (Ed Rizzoli).

Dal suo saggio prende le mosse un editoriale di Sir Michael Marmot, l’epidemiologo inglese che ha dedicato tutta la sua ricerca agli effetti delle disuguaglianze sulla salute, per riflettere sulle differenze tra bugie e s**: “Il bugiardo cerca di distoglierci da una corretta comprensione della realtà… a credere a qualcosa che lui stesso suppone che sia falso”. Chi spara boiate non ha alcun interesse nella la veridicità delle sue dichiarazioni, per cui, secondo Frankfurt, “la s** è un nemico della verità più grande della menzogna”.

Secondo Marmot, e non solo, una delle chiavi per comprendere la vittoria di Donald Trump e della Brexit sta proprio nell’uso smodato e disinvolto delle boiate: “Le ragioni per essere allarmati dalla presidenza Trump sono infinite: linguaggio sessista e razzista, sentimento ‘America first’, attacchi ai diritti nell’ambito della procreazione, minacce alla copertura sanitaria universale, messa in discussione dei cambiamenti climatici. “Ed è piuttosto coerente”, aggiunge un esasperato Marmot, “nella sua incoerenza: dire una cosa oggi non costituisce alcuna barriera al rinnegarla domani”.

Ma come mai, si chiede l’epidemiologo inglese, nonostante la diffusa sfiducia nella politica e in chi la fa, alla fine vincono Trump e la Brexit? Tutta colpa del confirmation bias, la tendenza a cercare solo i dati che confermano la propria opinione. E in questo anche i motori di ricerca giocano un ruolo importante, riproponendo, tra i risultati delle ricerche, le informazioni più gradite agli utenti. “Non sono i fatti – cioè bugie e s** – che influenzano le opinioni, ma sono le opinioni che influenzano il nostro modo di trattare i ‘fatti’”, spiega Marmot.

E i danni non sarebbero limitati, si fa per dire, alla politica. “Anche noi, che facciamo scienza e medicina, dobbiamo fare ordine in casa nostra”. Marmot cita il chirurgo statunitense Atul Gawande, che traccia l’identikit di chi fa pseudoscienza: parla di cospirazione per far tacere il dissenso, fa riferimento a falsi esperti, ha opinioni diverse da quelle consolidate, ma senza fondamenti scientifici credibili, spilucca dati e documenti alla ricerca di confutazioni della visione dominante per gettare discredito su tutta la disciplina.

Anche se tutto indurrebbe al pessimismo, Marmot è fiducioso. Però, se vogliamo superare tutto questo, “chi fa scienza e medicina dovrà essere ancora più diligente”, e conclude: “I valori della civiltà sono dalla nostra parte e la luce scaccerà l’oscurità”.

Fonte: Marmot M. Post-truth and science. Lancet 2017; 389 (10068): 497-8. DOI: http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(17)30207-6

Tagged , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accedi agli articoli

Slomski A. Thousands of US youths cope with the trauma of losing parents to COVID-19. JAMA. Published online November 17, 2021.

Hillis SD, Blenkinsop A, Villaveces A, et al. COVID-19-associated orphanhood and caregiver death in the United States. Pediatrics. 2021 Oct 7:e2021053760.

Hillis S, Unwin J, Cluver L, et al. Children: the hidden pandemic 2021: a joint report of COVID-19-associated orphanhood and a strategy for action. Lancet 2021; 398:391-402.

Fu M, Naci H, Booth CM, et al. Real-world use of and spending on new oral targeted cancer drugs in the US, 2011-2018. JAMA Intern Med 2021 Oct 18; doi:10.1001/jamainternmed.2021.5983

Addis A, Amato L, Cruciani F, et al. The Standard of Care definitions on COVID-19 pharmacological clinical trials: A systematic review. Frontiers in Pharmacology 2021;2712.

Grummitt LR et al. Association of childhood adversity with morbidity and mortality in US adults: a systematic Review. JAMA Pediatr. Published online October 04, 2021.

Garutti M et al. Checkpoint inhibitors, fertility, pregnancy, and sexual life: a systematic review. ESMO Open 2021;6(5):100276.

Hauptman M et al. Individual- and community-level factors associated with detectable and elevated blood lead levels in US children: results from a national clinical laboratory. JAMA Pediatr. Published online September 27, 2021. doi:10.1001/jamapediatrics.2021.3518

Marcus GM et al. Acute consumption of alcohol and discrete atrial fibrillation events. Ann Intern Med 2021 Aug 31. doi: 10.7326/M21-0228. Epub ahead of print. PMID: 34461028.

Fakir AMS et al. Pandemic catch-22: the role of mobility restrictions and institutional inequalities in halting the spread of COVID-19. PLOS ONE 2021; 16(6): e0253348.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.