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Uso inappropriato di antibiotici in ospedale: bastone o carota?

Pubblicato martedì 14 Febbraio 2017

L’antibioticoresistenza è diventato un grande problema di salute pubblica e alcune infezioni non sono più trattabili con i farmaci a disposizione. Le infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici provocano degenze in ospedale più lunghe e sono associate a un rischio superiore di morte.

Le linee-guida con raccomandazioni per il loro uso avrebbero un impatto più profondo se sostenute da interventi che modifichino il comportamento dei medici, secondo una revisione Cochrane pubblicata in questi giorni. Ma quale tipo di intervento: restrittivo o facilitatore? Bastone o carota?

Un gruppo di ricercatori Cochrane ha condotto una revisione sistematica per stabilire quale sia l’efficacia degli interventi per migliorare le abitudini prescrittive del personale medico in ospedale.

Sono stati selezionati 221 studi, con diversi disegni di studio, provenienti da USA, Europa, Asia, Sudamerica e Australia. Gli interventi presi in esame riguardavano personale ospedaliero responsabile delle prescrizioni di antibiotici a pazienti con ricoveri di emergenza o che dovevano essere sottoposti a interventi chirurgici d’elezione. I tipi di intervento esaminati ricadevano in due categorie:

  • “restrittivi”, interventi che applicavano regole per far prescrivere gli antibiotici in modo appropriato;
  • tecniche “facilitatrici” (enabling), in cui si fornivano consigli o feedback per aiutare il personale medico a prendere decisioni più informate in merito alle prescrizioni.

In entrambi i casi, l’obiettivo era quello di aumentare il numero di prescrizioni appropriate.

Sono stati individuati 58 studi randomizzati, di cui 29 studi di elevata qualità metodologica (23.394 pazienti), dai quali è emerso che in seguito all’adozione di interventi per migliorare le abitudini prescrittive il 58% dei degenti riceveva trattamenti raccomandati dalle linee guida, contro il 43% del gruppo di controllo. Gli interventi abbreviavano la durata dell’uso di antibiotici da 11 giorni a paziente a 9 per paziente e probabilmente riducevano le degenze da 13 a 12 giorni per paziente.

I dati relativi a 28 studi randomizzati condotti su un totale di 15.827 pazienti mostravano che il rischio di morte era dell11% in entrambi i gruppi, il che suggerirebbe che la riduzione dell’uso di antibiotici non aumentava la mortalità.

Abbiamo dunque visto che intervenire produce dei risultati sensibili. Ma quale approccio si è dimostrato più efficace?

Gli approcci che prevedevano tecniche restrittive o facilitatrici erano più efficaci di quelli che si basavano solo su interventi formativi (meeting o distribuzione di linee guida). Inoltre, l’aggiunta di tecniche facilitatrici aumentava l’efficacia di quelle restrittive. Solo il 10% degli interventi usava le tecniche facilitatrici più efficaci, ossia goal-setting, feedback e action planning.

Secondo il coordinatore dello studio, Peter Davey, della Population Health Sciences Division, University of Dundee (UK), “questa review Cochrane dimostra che un ampio ventaglio di interventi ha avuto successo nella riduzione dell’uso inappropriato di antibiotici in ospedale”, e ha aggiunto, “non abbiamo bisogno di ulteriori studi per rispondere alla domanda se questi interventi riducano l’uso inappropriato di antibiotici, ma abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per comprendere perché le tecniche più efficaci per cambiare il comportamento prescrittivo non sono adottate di più in ambito ospedaliero”. Tali interventi, conclude Davey “potrebbero avere un impatto considerevole sul servizio e sulle politiche sanitarie, e sui processi decisionali futuri nell’assistenza delle pazienti e dei pazienti”.

Guarda la sintesi video: https://www.youtube.com/watch?v=HpKuCrchkE8

Fonti
Davey P et al. Interventions to improve antibiotic prescribing practices for hospital inpatients. Cochrane Database of Systematic Reviews 2017, Issue 2. Art. No.: CD003543. DOI: 10.1002/14651858.CD003543.pub4.
Plachouras D, Hopkins S. Antimicrobial stewardship: we know it works; time to make sure it is in place everywhere[editorial]. Cochrane Database of Systematic Reviews 2017;(2): 10.1002/14651858.ED000119
Leggi anche la sintesi sul blog di Empills: Prescriviamo troppi antibiotici!, Carlo D’Apuzzo, 13/02/2017

Per approfondire:
ECDC. Giornata europea degli antibiotici. Messaggi chiave per i medici ospedalieri.
BAL. Antibiotici: l’importanza di un uso consapevole, 20 novembre 2015.
Sul Giornale Italiano Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie alcune esperienze italiane di Antimicrobial stewardship.

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