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L’impatto finanziario dei farmaci delle terapie di supporto nei pazienti oncologici: un approfondimento

Pubblicato mercoledì 17 Novembre 2021

Recenti dati pubblicati su JCO Oncology Practice offrono uno sguardo illuminante sull’alto costo dei farmaci comunemente prescritti utilizzati per gestire i sintomi associati al cancro, sollevando interrogativi sull’impatto delle terapie di supporto sulla tossicità finanziaria del paziente.

Questo lavoro assume ancor maggior significato considerando che per alcuni sintomi i dati a supporto dell’uso routinario di questi farmaci sono limitati. Per tale motivo, la mancanza di evidenze comporta spesso un utilizzo fuori indicazione (off label) non supportato dal sistema sanitario e pertanto a carico del paziente come spesa fuori portafoglio (Out – of – pocket, OOP).

Lo studio ha voluto dimostrare come i pazienti spesso si lamentano degli alti costi dei farmaci comunemente usati per il controllo dei sintomi, come l’ondansetron per la nausea o il megestrolo [acetato] per l’appetito e la perdita di peso o altre tipologie di farmaci e formulazioni volte a garantire un benessere necessario a portare avanti trattamenti oncologici impegnativi o a fare in modo che il paziente abbia un recupero funzionale in corso di terapia.

I costi associati a questi farmaci sono generalmente ignorati, dato che questi farmaci sono spesso disponibili come generici da banco e sono considerati “economici”. I medici spesso non chiedono informazioni su questi costi né tantomeno pensano ad un possibile effetto negativo sul benessere finanziario del paziente.

Il  termine  “tossicità  finanziaria”  è  stato  coniato  qualche  anno  fa  negli  Stati  Uniti,  dove ammalarsi di cancro rappresenta  uno dei principali motivi di rischio  economico per i cittadini. Parliamo di una  realtà molto diversa dalla nostra, in  quanto  negli  Stati  Uniti  ciascun  cittadino  deve dotarsi di una copertura assicurativa  che  consenta,  in  tutto  o  in  parte,  di  poter  sostenere  le  spese  mediche.  E’  chiaro  quindi che un cittadino statunitense che si  ammala di tumore ha molti rischi di avere  un  danno  economico,  che  in  molti  casi  può ripercuotersi negativamente anche  sulla qualità delle cure ricevute. si potrebbe pensare che l’Italia,  avendo  un  servizio  sanitario  di  tipo  universalistico, protegga i cittadini  che  si  ammalano  da  rischi  di  questo  tipo.  Eppure  l’eventuale  “tossicità  finanziaria”  non  è  legata  solo  al  costo  dei  farmaci  antitumorali  (che essendo rimborsati dal servizio  sanitario  non  ricadono  direttamente  sul paziente), ma è una  costellazione di tanti possibili fattori:  i tempi di attesa nel servizio pubblico  che impongono, o suggeriscono,  l’esecuzione  di  visite  private,  gli  spostamenti  a  cui  sono  costretti  in  alcuni  casi  il  paziente  e  i  familiari,  le  spese per alcuni farmaci non  rimborsati  dal  servizio  sanitario, proprio come nel caso del lavoro in oggetto.

Gli autori dello studio hanno analizzato i costi per farmaci e formulazioni (ad esempio, marca vs. generico, compressa vs. soluzione vs. capsula) utilizzati per gestire sette sintomi correlati al cancro: anoressia/cachessia, neuropatia periferica indotta da chemioterapia, stitichezza, diarrea, insufficienza pancreatica esocrina, astenia e nausea e vomito indotti dalla chemioterapia.

Le loro analisi hanno confermato che molti dei farmaci prescritti per questi sintomi comuni sono estremamente costosi. I prezzi del punto vendita erano molto variabili, sia nei confronti per lo stesso farmaco (cioè, confrontandoli per le loro formulazioni e per generico vs. marchio) sia nei confronti tra diversi farmaci.

Ad esempio, i costi OOP per una fornitura di soli 2 settimane di farmaci per l’anoressia/cachessia variavano da $ 5 per i generici a $ 1,156 per i farmaci di marca”, e anche i prezzi variavano ampiamente in base alla formulazione dello stesso farmaco o dosaggio, come il costo per 15 unità da 4 mg di metoclopramide generica è di $ 3 per le compresse e $ 60 per le sospensioni orali. Quindi, se i medici scrivono una prescrizione per le compresse semplici rispetto alle formulazioni in sospensione orale può influenzare notevolmente i costi del paziente. Ciò significa che una prescrizione apparentemente innocua può effettivamente causare un grande onere economico per i pazienti.

La spesa OOP per i farmaci per il controllo dei sintomi può contribuire in modo sostanziale alla tossicità finanziaria dei pazienti, dato l’elevato volume di farmaci utilizzati e l’elevata frequenza di utilizzo tra le popolazioni oncologiche. Di conseguenza, quando è disponibile più di un farmaco adatto per gestire un sintomo è raccomandazione obbligatoria prendere in considerazione la prescrizione di formulazioni meno costose. Inoltre, è sempre necessario valutare il rapporto rischio-beneficio di ogni prescrizione, soprattutto nel contesto dei dati disponibili a supportare l’uso di alcuni di questi farmaci.

Raffaele Giusti

Fonte
Gupta A, Nshuti L, Grewal U, et al. The financial burden of drugs prescribed for cancer-associated symptoms. JCO Oncol Pract 2021 Sept 24 [Epub ahead of print].

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