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Mal di testa da abuso di farmaci: abbinare i trattamenti conviene

Pubblicato lunedì 8 Giugno 2020

Per il mal di testa da abuso di farmaci la terapia di sospensione è attualmente raccomandata come unico trattamento dalle linee guida, ma in un nuovo studio, pubblicato su JAMA Neurology, i ricercatori hanno scoperto che la terapia di astinenza combinata con l’uso di farmaci preventivi rappresenta il modo più efficace di trattare il disturbo.

Spesso la reazione a un forte mal di testa o a un’emicrania è cercare sollievo, anche attraverso i farmaci, ma se un farmaco non sembra funzionare, i pazienti possono decidere di aumentare la dose o di aumentare la frequenza con cui lo assumono. In questo caso alcuni sperimentano il cosiddetto “mal di testa da abuso di farmaci”, un mal di testa cronico da dipendenza che diventa resistente al trattamento. La stima è che siano 60 milioni di persone in tutto il mondo a soffrire di MOH, che si verifica per tutti i mal di testa ed è una patologia particolarmente invalidante

Nello studio clinico randomizzato non in cieco – condotto in Danimarca dal 25 ottobre 2016 al 28 giugno 2019 con 6 mesi di follow-up – sono state confrontate tre strategie di trattamento in un gruppo di 120 persone assegnate in modo casuale a uno dei tre gruppi: sospensione più terapia preventiva; terapia preventiva senza sospensione; sospensione con trattamento preventivo opzionale 2 mesi dopo la sospensione.

L’esito primario era il cambiamento nel numero di giorni al mese con mal di testa dopo 6 mesi. Gli esiti secondari il cambiamento nel numero di giorni mensili con mal di testa, l’uso di farmaci a breve termine, l’intensità del dolore, il numero di responder, i pazienti con remissione al mal di testa episodico e il MOH curato.

I ricercatori hanno ipotizzato che le due strategie che includevano l’astinenza avrebbero prodotto risultati simili per quanto riguarda una riduzione del numero di giorni di mal di testa al mese e che non sarebbe stato necessario iniziare i trattamenti preventivi in ​​anticipo.

Nei 120 pazienti che hanno completato il follow-up (età media 43,9 anni; 79,4% donne), la riduzione dei giorni di mal di testa è stata di 12,3 (IC 95%, 9,3-15,3) nel gruppo sospensione più trattamento preventivo, di 9,9 (IC 95%, 7,2-12,6) in quello con terapia preventiva e di 8,5 (IC 95%, 5,6- 11,5) in quello con la sospensione (p=0,20). Invece nessuna differenza è stata rilevata nella riduzione dei giorni di emicrania al mese, nell’uso di farmaci a breve termine o nell’intensità del mal di testa. Nel gruppo con astinenza più trattamento preventivo 23 pazienti su 31 (74,2%) sono tornati alla cefalea episodica, rispetto ai 21 su 35 (60,0%) nel gruppo in terapia preventiva e ai 15 su 36 (41,7%) in quello con astinenza (p=0,03).

Infine, 30 su 31 pazienti (96,8%) nel gruppo di sospensione più prevenzione sono stati curati per MOH, rispetto a 26 su 35 (74,3%) nel gruppo preventivo e a 32 su 36 (88,9%) nel gruppo di sospensione (p=0,03). Di fatto questi risultati si traducono in un aumento del 30% (RR 1,3; IC 95%, 1,1-1,6) della possibilità di guarigione nel gruppo sospensione più trattamento preventivo rispetto al gruppo terapia preventiva (p=0,03).

Fonte
Carlsen LN. Comparison of 3 treatment strategies for medication overuse headache: a randomized clinical trial. JAMA Neurol 2020;e201179. doi: 10.1001/jamaneurol.2020.1179. Online ahead of print.

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