rischio cardiovascolare

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In base ai risultati di un ampio studio condotto dai ricercatori della Johns Hopkins Medicine e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, i sopravvissuti adulti al cancro hanno un rischio maggiore di incorrere in insufficienza cardiaca e altre malattie cardiovascolari rispetto agli adulti che non hanno avuto un cancro. Secondo la ricerca …

Il più grande studio clinico pensato per esaminare il rapporto tra la riduzione del sodio e lo scompenso cardiaco ha fornito risultati nel complesso contrastanti. Ridurre l’assunzione di sale è statoe rappresenta ancora una sorta di mantra per chi soffre di problemi cardiovascolari, ma fino ad ora sono state poche le prove scientifiche dietro questa …

Una nuova ricerca della RCSI University of Medicine and Health Sciences ha rivelato che il legame tra il colesterolo "cattivo" (LDL-C) e gli esiti negativi sulla salute, come infarto e ictus, potrebbe non essere così forte come si pensava in precedenza. Pubblicata su JAMA Internal Medicine, la revisione sistematica con metanalisi mette in dubbio l'efficacia …

Un’analisi dei dati sanitari americani indica che le persone che hanno avuto covid-19 sono più a rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari entro il primo mese o un anno dopo l’infezione, incluse infiammazione del cuore, coaguli, ictus, malattia coronarica, infarto, insufficienza cardiaca e morte. Questo secondo una ricerca pubblicata su Nature Medicine. L’analisi approfondita dei dati …

Un nuovo studio su bambini nati con cardiopatia congenita pubblicato su Pediatrics conferma che hanno maggiori probabilità di sviluppare un disturbo dello spettro autistico. I problemi nello sviluppo neurologico sono ormai riconosciuti come una delle comorbilità a lungo termine più diffuse tra i bambini con cardiopatie congenite. È del 2012, il documento congiunto dell’American Heart Association …

I pompieri che hanno lavorato nel sito del World Trade Center dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 – e sono stati quindi esposti all’enorme nuvola di tossine, polvere e detriti provocata dal crollo delle torri – hanno avuto un aumento statisticamente significativo del rischio a lungo termine per malattie cardiovascolari. Questi sono gli impietosi ma in …

Da un recente studio di coorte pubblicato su Jama Internal Medicine è emerso che gli anziani ipertesi non hanno tratto beneficio dall’aumento dei loro farmaci antiipertensivi dopo un ricovero in ospedale per patologie non cardiache. I risultati mostrano infatti esiti clinici peggiori con tassi più elevati di riammissione in ospedale (21,4% vs. 17,7%, HR 1,23, …

Gli integratori alimentari e gli interventi sulla dieta sono efficaci nella prevenzione delle malattie e della mortalità cardiovascolare? No, almeno secondo la nuova metanalisi pubblicata su Annals of Internal Medicine, risultato del lavoro di ricercatori provenienti da prestigiosi istituti statunitensi, tra cui la Johns Hopkins School of Medicine e la Mayo Clinic. La metanalisi suggerisce …

Una nuova metanalisi pubblicata sul BMJ conferma l’utilità di abbreviare la durata della doppia terapia antiaggregante (DAPT) dopo intervento coronarico percutaneo (PCI) con uno stent a rilascio di farmaco (DES). La DAPT, con aspirina e un inibitore del recettore piastrinico P2Y 12, è un punto fermo della cura dei pazienti dopo intervento coronarico percutaneo. La …

Da uno studio appena pubblicato sulla rivista Heart emerge che più della metà dei pazienti che inizia la terapia con statine non raggiunge una riduzione ottimale del colesterolo entro 2 anni. Per valutare la risposta del colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) dopo l'inizio del trattamento con le statine e il futuro rischio di malattie …

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